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Nell’intervista odierna a Gazetta.it, il DS della Roma Monchi ha risposto a molte domande sul suo operato e sulle prospettive del club giallorosso, soprattutto in ottica mercato.

Il succo che ne esce fuori è che per la società giallorossa, superati i paletti del Fair Play Finanziario, la musica non è cambiata: i conti devono e dovranno essere rispettati, non dovendo prescindere dai risultati sportivi e dall’autofinanziamento che deriverà da alcune cessioni che si potranno verificare di fronte alla squadra, con annessi investimenti legati alla valorizzazione dei giocatori.

Ovviamente Monchi ha difeso a spada tratta il suo operato, come quello del suo tecnico, Di Francesco, nonostante l’ambiente non gli abbia perdonato alcuni colpi a vuoto fatti nel corso delle due sessioni estive: i riferimenti a Schick Pastore sono abbastanza netti, anche perché lo spagnolo aveva tanto esaltato l’acquisto dell’argentino.

Capitolo rinnovi

Riguardo a questa spinosa questione, quello che verrà affrontato per primo è quello di Nicolò Zaniolo, vero e proprio astro nascente del calcio italiano e in quanto tale, andrà blindato e premiato con un cospicuo aumento salariale e con la promessa di costruire sul ragazzo il futuro della squadra.
Riguardo a Lorenzo Pellegrini, il rinnovo con la conseguente eliminazione della clausola andrà affrontato a fine mercato, con la chiara intenzione di proseguire insieme.

El Sharaawy invece, verrà valutato in base al rendimento che avrà nei prossimi mesi, se no verrà ceduto in estate, visto anche il contratto in scadenza il 30 giugno 2019.
Quanto a Manolas, fresco di rinnovo lo scorso anno e con Raiola come nuovo procuratore, appare difficile che possa firmare un nuovo rinnovo contrattuale e molto probabilmente partirà in estate per soli 36 mln di euro, un vero e proprio crimine, ma la speranza che qualcosa succeda nei prossimi mesi.

 

Sul mercato di gennaio

Come al solito, emergono le criticità di bilancio della Roma che nonostante i 25mln di euro messi in tasca grazie alla cessione di Strootman a mercato chiuso, non è previsto alcun tesoretto, ma potranno essere concluse solo operazioni in prestito con diritto di riscatto, anche perché la Roma non ha la certezza di agguantare il quarto posto, seppur alla portata.
I nomi di Bennacer e Mancini sono validi solo per la prossima estate, non certo per gennaio e il timore di puntare sul classico nome di ripiego  sul finire di mercato è quanto di più concreto.

 

Un’estate calda

Oltre la querelle riguardante Manolas, le difficoltà sul rinnovo di Under fanno pensare che anche il piccolo turco potrebbe essere ceduto in estate, sopratutto se dovessero materializzarsi offerte superiori ai 50 mln di euro. In tutto questo, sono auspicabili le partenze di Dzeko Kolarov, visti i loro contratti in scadenza nel 2020, stipendi molto alti ed un età non più verdissima per entrambi.

In conclusione…

Inutile dire che il futuro del DS spagnolo, di Di Francesco, come di tutta la squadra dipenda da questa seconda parte di stagione che solo con il quarto posto, unito ad un buon percorso nelle coppe porterà ad una prosecuzione dell’avventura di molti protagonisti.
Sta di fatto che i tifosi della Roma dovranno continuare a convivere con questa incertezza e con il continuo ricambio di giocatori, visto che non è possibile fare altrimenti, anche se la situazione può essere estremamente frustrante a fronte delle promesse fatte anni fa da Pallotta in cui si promettevano trofei e successi…

 

 

Giacomo Cappellin