• Tempo di lettura:2Minuti

Il Milan non è riuscito ad avere la meglio di un Bologna davvero modesto e timoroso. Oggi abbiamo visto una squadra che attaccava quasi stancamente, con un possesso palla sterile. La precisione passaggi è stato di circa il 90%, ma si trattava di passaggetti. Le imbeccate sono state praticamente nulle e il duo offensivo ha avuto pochi palloni giocabili. Cutrone non ci avrà messo veleno, ma i trequartisti Suso e Calhanoglu non erano in serata.

La partita di oggi è stata una delle peggiori della stagione, proprio perché l’avversario era modesto. Il Bologna sembrava un gattino impaurito, ha parcheggiato il bus e non ha creato praticamente nulla, se non dopo l’espulsione di Bakayoko. Il calciatore francese è una buona diga, ma a livello decisionale è deficitario e quella di oggi è l’ultima follia. Senza Kessié e Bakayoko, oltre ai lungodegenti Biglia e Bonaventura, il centrocampo andrà fatto ex novo. I viola hanno buoni giocatori nel reparto nevralgico e sono una squadra che gioca a calcio.

Questo Milan è attualmente una squadra malata, che deve il suo quarto posto solo alla crisi delle romane. Per fortuna dei rossoneri c’è il mercato di gennaio. Paquetà è un ottimo calciatore, ma bisognerà vedere come sarà il suo impatto con il campionato italiano. Abbiamo parlato in lungo e in largo delle sue qualità da centrocampista “totale”, ma va assolutamente messo alla prova in un contesto totalmente diverso. Serve un altro elemento in mezzo, come scritto oggi in separata sede.

La cosa sconcertante è che oggi il Milan non ha avuto un piano B, attaccando stancamente e non sfruttando gli enormi problemi tecnici di un Bologna la cui produzione offensiva è assolutamente deficitaria. L’obiettivo dei rossoneri è limitare i danni in attesa del mercato. Ribadiamo infine che il non dover giocare il giovedì, unito ad almeno un colpo oltre a Paquetà, potrebbe rivelarsi un bel vantaggio rispetto alle tre rivali. Tra queste non possiamo non annoverare un’Atalanta che gioca, segna e brilla, fermo restando alcuni harakiri degli uomini di Gasperini.