Paulo Dybala

L’attaccante argentino Paulo Dybala fa gola al Manchester City. Piace a mister spagnolo Josep “Pep” Guardiola.

Paulo Bruno Exequiel Dybala non ha certo bisogno di presentazioni. Il talento argentino della nazionale albiceleste ex Instituto e Palermo è dal 2015 un punto di riferimento per l’undici di partenza della Juventus di mister Massimiliano Allegri.
Il 28enne bianconero è uno degli attaccanti più forti al mondo e a dirlo sono i numeri: con l’Instituto ha messo a segno 17 gol in 38 partite nella stagione 2011-2012, mentre nel Palermo, squadra che l’ha fatto conoscere a tutt’Italia, ha siglato 21 reti in 89 match.
Con la squadra torinese è arrivato a 79 gol in 198 gare.
Numeri che vanno a sommarsi ai 2 gol segnati nelle 31 gare con la maglia dell’Argentina.
In tutto ciò si aggiungono i trofei vinti: dal campionato di serie B con i rosanero, alle tre Supercoppe italiane, per continuare con i 5 scudetti e infine le 4 Coppe Italia vinte con la maglia della Juve.
Ed è per questo che Dybala sta attirando gli interessi di squadre di livello internazionale come il Manchester City.
Il club inglese è alla ricerca di un fenomeno per la zona offensiva e mister Josep Guardiola sembra aver trovato nell’argentino proprio l’uomo giusto.

Ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport a proposito:

Continuano le voci su Paulo Dybala. Ancora di più dopo l’arrivo di Vlahovic alla Juve. Rinnova o non rinnova? Intanto c’è la novità Manchester City, lo riporta La Gazzetta dello Sport con un’anticipazione del quotidiano di giovedì: “C’è un gol che più di tutti è rimasto nel cuore di Paulo Dybala: 23 febbraio 2016, andata degli ottavi di finale di Champions col Bayern Monaco, da 0-2 a 2-2 con rimonta griffata Joya. La prima rete in Europa non si scorda mai, figuriamoci se arriva contro un allenatore top come Pep Guardiola. “Dybala è buonissimo”, disse pubblicamente nel dopopartita, dopo essersi complimentato di persona col giocatore. Quel sinistro beffardo e suadente con cui Dybala rimise in corsa i bianconeri deve essere rimasto negli occhi del tecnico spagnolo, visto che sei anni dopo è ancora innamorato del fantasista della Signora e vuole provare a portarlo a Manchester. Sa che Paulo è in scadenza e che potrebbe rompere con la Juventus, per questo ha chiesto al club una follia da 10 milioni per regalarsi un 10. Un’offerta in doppia cifra che metterebbe fuori gioco non solo i bianconeri ma anche l’Inter, altro club che corteggia il giocatore. Pep considera Dybala, che sa attaccare gli spazi e ama arretrare e girovagare, un giocatore funzionale al suo calcio fuori dagli schemi. Dybala a zero è un’occasione che un club come il City, tre volte trionfatore in Premier con Guardiola in panchina ma ancora all’inseguimento della Champions, può permettersi senza troppi patemi perché grazie alla proprietà araba ha risorse economiche in abbondanza. Perciò gli inglesi non avrebbero problemi a soddisfare le richieste economiche del bianconero. Paulo alla Juventus attualmente guadagna 7,3 milioni (bonus compresi) e con il club aveva raggiunto un accordo per il rinnovo a 8 milioni di euro + 2 di bonus fino al 2026, per arrivare a quei 10 milioni che per l’argentino rappresentano un riconoscimento economico della sua centralità del nuovo progetto targato Allegri. Questa era la situazione fino a Natale, quando l’agente di Dybala e la dirigenza bianconera si sono lasciati con una stretta di mano e con la promessa che si sarebbero rivisti a febbraio per firmare alle cifre stabilite. Nel frattempo però le priorità sono cambiate, la Juventus ha deciso di investire su Dusan Vlahovic e ha messo in stand by il suo numero 10. Non è detto che quando le parti si rivedranno la proposta sarà la stessa, anzi è probabile che la dirigenza bianconera faccia un’offerta al ribasso, sia per la cifra sia per la durata: 7 milioni (più bonus da definire) con contratto fino al 2025. Un dietrofront che potrebbe portare alla rottura: il contratto di Paulo scade a giugno 2022 ed è già libero di accordarsi con chi vuole. Finora non ha trattato con altri club perché ha sempre dato priorità ai bianconeri, ma se la società cambierà le carte in tavola potrebbe cominciare a guardarsi intorno. In questa situazione di stallo è pronta a inserirsi l’Inter, che non può permettersi ingaggi a doppia cifra ma per Dybala – pupillo di Beppe Marotta che piace molto a Simone Inzaghi – è disposta a fare uno sforzo, arrivando a un quinquennale con una base fissa di 7,5 milioni di euro a stagione. Cifre che non sono competitive con quello che può permettersi il City, che ha un monte ingaggi di 250 milioni e il suo giocatore più pagato, De Bruyne, ha rinnovato a 20 milioni a stagione. Dybala alla Premier ha già detto no una volta: era il 2019, la Juventus provò a scambiarlo con Lukaku, era tutto fatto tra bianconeri e United ma Paulo fece saltare l’affare, nonostante uno stipendio sontuoso, oltre i 10 milioni di euro a stagione. Voleva restare a Torino a tutti i costi, perché si sente legato a doppio filo a maglia e città. Ora però la situazione è cambiata: l’argentino non ha una predilezione per il calcio inglese, troppo fisico per le sue caratteristiche, ma con Guardiola sarebbe un’altra storia. D’altronde chi non vorrebbe essere allenato dal migliore? Ora nella testa di Dybala c’è solo la Juve e un finale di stagione da scrivere, ma ha messo in conto la possibilità che con la Juve non si arrivi al lieto fine. Tottenham e Barcellona hanno già sondato il terreno, così come l’Inter, ma il procuratore Jorge Antun (che da ieri è iscritto al registro nazionale degli agenti riconosciuti dal Coni, uno degli intoppi burocratici che aveva impedito la firma dl rinnovo a ottobre) prima parlerà con i bianconeri. Sarà a Torino entro metà febbraio, intanto il City studia la mossa giusta. Se Pep si presenterà con 10 milioni e un progetto a misura del 10, stavolta sarà più difficile resistere alla tentazione inglese”.

Insomma stando all’articolo della Gazzetta, il fenomeno dovrà scegliere se continuare alla Juve o passare in Inghilterra in casa dei Citizens. I giorni di mercato stanno per chiudersi e la risposta serve nell’immediato.

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