Il Porto arrivato ai quarti di finale di Champions possiede un vivaio ricchissimo. I calciatori provenienti da Olival negli ultimi anni sono tantissimi.

In nazionale under 21 hanno giocato Vitinha, Fábio Vieira, Diogo Costa, Diogo Leite, Francisco Conceição, João Mário (non l’ex Inter), Romário Baró, Fábio Silva, Diogo Queirós, Tomás Esteves, Diogo Dalot.

Un’intera colonia di giovani Dragões che hanno avuto molto spazio nelle rispettive prime squadre. Il Porto non ha avuto paura a lanciare questi ragazzi. Diogo Leite è un semititolare. Francisco Conceição e Fábio Vieira hanno avuto un buon minutaggio. Altri giocano altrove.

I vivai portoghesi sono tra i più floridi al mondo. Basti pensare che il City vicecampione d’Europa vanta due calciatori usciti da Seixal, ovvero le giovanili del Benfica. Lo Sporting ha vinto il titolo con mezza squadra titolare proveniente dalle giovanili.

Settori giovanili anni luce davanti ai nostri. Oltre all’organizzazione la nota di merito va data al coraggio nelle scelte. Naturalmente è difficile che una buona percentuale di questi ragazzi arriverà a livelli top. Eppure, grazie a quanto seminato negli scorsi anni, tanti calciatori della nazionale maggiore portoghese sono arrivati al top.