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Alla fine l’Inter ha soffiato Stefano Sensi ai cugini del Milan. Il centrocampista arriva quindi dal Sassuolo, dove ha disputato tre stagioni, di cui l’ultima da titolare.

Abbiamo individuato i punti principali dell’approdo del 24enne di Urbino alla corte di Conte.

📌Italianizzazione del centrocampo
📌Cartellino caro ma attenzione alla contropartita
📌Calciatore duttile (sia mezzala che regista)
📌Ci si interroga sui target futuri
📌Ottima visibilità per il calciatore in chiave nazionale

Innanzitutto Sensi arriva in prestito con diritto di riscatto. Il cartellino sarà caro, ma è prevista una contropartita, tra l’altro valutata molto. Per questo motivo, l’incidenza sul Fair Play Finanziario è pressoché nulla. L’importo del prestito dovrebbe essere pertanto di 5 milioni.

Con il sì di Barella e il suo acquisto solo da formalizzare, l’Inter aggiunge un altro italiano al centrocampo di Conte. Entrambi i calciatori fanno parte della nazionale di Mancini. I tifosi nerazzurri possono essere soddisfatti per questo inizio, ma si aspettano il gran colpo nel reparto nevralgico.

Sensi è tra l’altro un elemento molto duttile. Sarebbe riduttivo definirlo l’alter ego di Brozovic. Il calciatore del Sassuolo è un elemento rapido, dal baricentro basso e dotato di buona tecnica e capacità di lotta, sicuramente adatto a ricoprire il ruolo di interno o di vertice alto. I margini di miglioramento sono importanti, soprattutto grazie alla guida di Conte, non solo un tecnico top ma anche un insegnante di calcio.

Molti tifosi adesso sono nel panico, preoccupati dai possibili target dell’Inter. Il mercato è appena iniziato, fino a fine mese ci sarà da rispettare il FPF, ma da inizio luglio l’Inter potrà decisamente elevare i suoi target. Tutto ciò fermo restando che Sensi non è affatto un cattivo inizio!