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L’Inter di Spalletti ha sofferto tanto in questa prima fase di girone di ritorno. Il caso Icardi ha scombussolato la stagione e tolto serenità. La rosa non è adeguata per certi traguardi, ma neanche cattiva. A prescindere dalle colpe del tecnico, c’è da dire che l’Inter ne ha passate di tutti i colori. In più, c’è un’Europa League da giocare al meglio. Giovedì Spalletti è atteso da un match importantissimo, purtroppo con troppi assenti.

La tempesta non si placa, ma la squadra ha reagito alla sconfitta di Cagliari. Contro la Spal, nonostante un match difficile, l’Inter ha vinto, rimanendo al quarto posto. Un buon viatico in vista dell’Eintracht e, subito dopo del derby.

Questa Inter è come una nave che si ritrova ad affrontare una tempesta. Per uscirne indenne ha bisogno della perizia del suo comandante e, soprattutto, dell’apporto di tutto l’equipaggio. Il capitano è chiamato a tornare a prendere le redini. Quel Mauro Icardi, oggetto di tante polemiche, ma per il quale si cerca una riconciliazione. Il derby evoca dolci ricordi nell’argentino e un suo ritorno è fondamentale. Non sappiamo quando si completerà l’opera di disgelo, ma ripeteremo fino alla noia che l’Inter ha bisogno di Icardi per raggiungere i propri obiettivi.

Contro l’Eintracht, il povero Spalletti avrà a disposizione poco più che 11 giocatori, essendo tra l’altro costretto a rinunciare ai giocatori non in lista, agli squalificati e agli infortunati. E poi ci sarà il derby, dove almeno torneranno Lautaro, Asamoah e i giocatori non in lista UEFA.

Sarà fondamentale non perdere questo derby, anche per fermare l’impeto del Milan. Milan che è in un periodo di calo e regressione, ma è coinciso con partite sulla carta facili. Milan che appunto troverà un’Inter incerottata.

Dopo la sosta, l’Inter è attesa da 10 finali, con sfide contro Lazio, Roma, Juventus, Napoli e Atalanta, tra le altre. Un calendario sicuramente tosto. L’Europa League rischia di togliere tante energie, ma tutti si augurano di andare avanti, visto che è un trofeo importante, che dà punti ranking ed è una competizione in cui l’Inter non parte spacciata. Rispetto a un Napoli, che non ha assilli di campionato, l’Inter avrà più difficoltà a gestire la competizione, ma molto passa da giovedì prossimo.

Adesso è arrivato il momento di lottare, dissotterrare l’ascia di guerra con Icardi, unirsi e reagire alle difficoltà. La quota Champions è poco superiore ai 70 punti, probabilmente meno dei 74 dello scorso anno. Serve pertanto vincere almeno 6 partite su 11 e pareggiarne qualcuna. Obiettivo fattibile, ma con il contributo di tutti.