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Il gran finale dell’Inter è stato con brivido. La gioia è legittima, ma la qualificazione è stata ancora più sofferta dello scorso anno.

Pertanto, se da un lato c’è una squadra quasi completamente da rifare, dall’altro la qualificazione in Champions e Conte in panchina porteranno all’arrivo di calciatori forti che prenderanno il posto di tanti elementi assolutamente inadeguati.

Iniziamo con i due principali scenari tattici di Conte, considerando l’arrivo di Godin e il probabile ricorso alla difesa a tre.

3-4-3

Partiamo quindi dal 3-4-3, che gli è fruttato il titolo al Chelsea. I tre difensori dovrebbero pertanto essere Skriniar, De Vrij e il neoacquisto Godin. Con tre slot per i centrali, sarebbe un’ottima notizia per Bastoni, il quale giocherebbe spesso e potrebbe diventare la prima riserva.

Sulle fasce Conte predilige due esterni di corsa, abili a coprire tutta la linea laterale. Asamoah sarebbe il titolare. Il ghanese ha giocato due stagioni alla Juve con il tecnico leccese. A destra D’Ambrosio avrebbe quelle caratteristiche, ma servirebbe un esterno più tecnico e di livello superiore. Il 3-4-3 prevede due centrocampisti abili a fare le due fasi. Nel centrocampo a due è difficile trovare in rosa qualcuno adatto. Gagliardini ci ha giocato, ma serve gente di spessore maggiore. Nainggolan e Vecino sono più adatti al centrocampo a tre, così pure Joao Mario. Quest’ultimo potrebbe essere una buona riserva anche sull’esterno, ruolo ricoperto allo Sporting.

In attacco Politano sarebbe perfetto per il modulo. Lo sarebbe anche Perisic, ma la storia con il croato potrebbe essersi chiusa. Probabile comunque che arrivi un altro giocatore offensivo. In attacco, da chiarire la situazione Icardi. In tal senso, le vie del mercato sono infinite. Lautaro ha dimostrato di poter giocare anche come seconda punta.

3-5-2

Questo modulo potrebbe essere quello principale o un’interessante variante. Rispetto al 3-4-3 non cambierebbe nulla per quanto riguarda difensori ed esterni di centrocampo, mentre cambierebbe tantissimo nel cuore del reparto nevralgico. In un centrocampo a tre, andrebbero bene sia Vecino che Nainggolan, mentre servirebbe un calciatore davanti alla difesa, una sorta di volante. In attacco Lautaro potrebbe quindi agire da seconda punta, a fianco appunto del centravanti (Icardi o chi per lui). Politano avrebbe invece meno spazio, ma Conte non avrebbe difficoltà a passare al 3-4-3.

Le slot da liberare

Il mercato estivo non è stato soddisfacente e non ha portato la squadra di Spalletti a raggiungere una dimensione superiore. C’era il grosso problema delle slot da liberare e di vari elementi non meritevoli di vestire la maglia dell’Inter. Alcuni di questi per limiti tecnici, altri per l’atteggiamento mostrato. Adesso urge liberarsi di due (presunti) big che si stanno rivelando zavorre, ovvero Perisic e probabilmente Icardi. Gente che non si sta dimostrando degna di vestire una maglia pesante e gloriosa come quella dell’inter.

Con Suning l’Inter sta tornando a investire sul mercato, eppure c’è il problema delle slot da liberare e di un trading che deve essere ineccepibile.

Marotta è stato ingaggiato perché è un dirigente top nel fare trading ed elevare il livello della squadra con le giuste plusvalenze. La sfida principale è quella di liberare slot per nuovi acquisti che siano di qualità superiore rispetto ai calciatori uscenti.

L’obiettivo è stabilire quegli elementi intoccabili che faranno parte dello zoccolo duro. Come zoccolo duro si intende un novero di calciatori che hanno il potenziale di lottare per traguardi importanti, più importanti di un terzo-quarto posto.

Ci sono tante slot da liberare a centrocampo. Se Brozovic è considerabile (almeno come riserva) un elemento valido per un’Inter che in futuro punterà ad avvicinarsi fortemente alla Juve e a fare bene in Champions, non possono essere considerati tali Borja Valero, Gagliardini o Joao Mario. Vecino potrà essere un onesto rincalzo. Nainggolan merita un discorso a parte, ma vista l’età, gli infortuni e il tipo di vita condotta, dubitiamo che in futuro possa dare un grande apporto a questa Inter. Nel giro di un paio di sessioni vanno sbolognati 4-5 elementi a centrocampo, prendendo gente di livello superiore.

Discorso simile da fare sugli esterni difensivi, dove Vrsaljko non sarà riscattato, Asamoah in un’Inter con altre ambizioni potrebbe essere una buona riserva (ma è ultratrentenne), D’Ambrosio non è giovane e non è adeguato, Dalbert non è a livello.

Il ruolo che farà dormire sonni tranquillissimi alla società è la difesa, visto che un pacchetto composto da De Vrij, Skriniar e Godin sarà tra i primi d’Europa. In attacco Icardi sarà la base e serve aggiungere un elemento importante per rifornirlo. De Paul potrà essere un buon giocatore da squadra da Champions, ma nelle idee di Marotta non sarebbe certamente un titolare che farà avvicinare i nerazzurri alla Champions.

Piuttosto, l’Inter punterà in primis a migliorare il reparto nevralgico, provando ad aggiungere un campione e un ottimo giocatore già in estate.

In conclusione ecco una lista di calciatori da mandare via, in stand-by e da confermare.

VIA

Vrsaljko, Ranocchia, Dalbert, Borja Valero, Gagliardini, Candreva, Perisic, Keita, Cedric

DA VALUTARE

D’Ambrosio, Joao Mario, Gabigol, Vecino, Icardi, Nainggolan

DA CONFERMARE IN ROSA

Handanovic, Godin, Skriniar, De Vrij, Asamoah, Brozovic, Politano, Karamoh, Lautaro