• Tempo di lettura:2Minuti

Un ottimo Napoli ritrova la via del gol e i tre punti contro un Parma a dir poco arrendevole. La squadra di D’Aversa non vede quasi mai la palla nel primo tempo, mentre nel secondo col cambio modulo riesce quantomeno ad arrivare al tiro. Alla fine però gli emiliani non riescono quasi mai a impensierire seriamente la difesa partenopea. Non proprio positiva in tal senso la prestazione di Inglese, che delude sicuramente il ct Mancini, nonostante l’avvio di gara avesse fatto ben sperare. Il centravanti azzurro ha ancora molto da imparare e magari un salto di qualità in una squadra di livello superiore lo aiuterebbe notevolmente.

Nella squadra di Ancelotti, invece, va segnalata la prestazione di Zielinski, che per una volta scende in campo dal primo minuto con il giusto atteggiamento e ammattisce da solo tutta la difesa avversaria. Purtroppo il polacco ci ha abituati alla sua discontinuità, lato negativo che non gli permette di essere sempre decisivo.

Ritrova il gol Milik, che con una punizione geniale suggerita dal proprio allenatore e la rete del ko arriva a quota 14 in campionato. Un bottino tutto sommato molto onesto, anche se tutte le reti dell’ex Ajax sono state siglate contro le piccole. Settimana prossima c’è la Juve e per mettere a tacere tutte le critiche, Milik dovrebbe iniziare a sbloccarsi anche in partite più importanti. Discorso diverso invece per Mertens, che prosegue con il suo momento negativo, nonostante comunque una prestazione migliore rispetto alle ultime uscite. Il belga comunque rappresenta ad oggi forse il miglior partner d’attacco per Milik, dato che rispetto a Insigne occupa una posizione più centrale che permette di togliere un po’ di pressione al polacco.

In ogni caso il Napoli sembra ormai essersi messo alle spalle il periodo negativo senza reti. La scossa è arrivata nel momento migliore, dato che dopo il match con i bianconeri arriverà l’impegnativo doppio confronto con il Salisburgo. Con un Zielinski in queste condizioni e magari anche con un Milik più incisivo gli azzurri non avranno nulla da temere. Ma i fantasmi del passato sono sempre dietro l’angolo e per questo, prima di pensare all’Europa League, bisogna quantomeno dimostrare contro la Juve di poter competere a certi livelli. 

 

Gianluca Imparato.