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Questo il comunicato ANSA sul bilancio del Genoa di Preziosi: “L’assemblea dei soci del Genoa ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2018 che per la prima volta dopo anni è risultato in positivo, prima delle imposte, di quasi un milione di euro (954.146 euro). Pagate le tasse è risultata una perdita di 3,9 milioni. Lo scorso anno era stato chiuso in rosso di circa 12 milioni. Grazie alla vendita di Piatek al Milan a gennaio per 33 milioni più bonus, il debito tributario, che nel 2017 ammontava a 63 milioni, ed era stato ridotto nel 2018 a 58 milioni, è stato ridotto di altri 20 milioni in questi primi mesi del 2019“.

Come da comunicato ufficiale di gennaio, il Genoa ha invece acquistato Stefano Sturaro dalla Juventus per 16,5 milioni di euro pagabili in quattro esercizi. Il ragazzo aveva fatto il percorso inverso, visto che nel 2015 era passato dal Genoa alla Juventus per 6 milioni di euro. Il suo valore nel frattempo si è triplicato (considerando il prezzo pagato per il prestito oneroso, pagato 1,5 milioni, il prezzo sale a 18 milioni)

Il giornalista d’inchiesta Pippo Russo aveva scritto: “Riguardo a quest’ultimo affare [Sturaro], aspettiamo di vedere come le cose andranno effettivamente. Ma senza dimenticare che nessuno riteneva credibile una situazione per cui il Genoa pagasse 18 milioni di euro alla Juventus per avere un calciatore infortunato (praticamente, il mondo alla rovescia). Né avrebbe mai immaginato bonus creativi abbastanza da scattare in modo così subitaneo. Il tutto in un vortice di affari fra Genoa e Juventus che ormai rivaleggia con quello alimentato negli anni dagli affari tra Genoa e Milan. E quanto alla salute dei rispettivi bilanci, il tempo dirà“.

Preziosi, tramite i suoi contabili, si è districato abilmente tra le disposizioni del codice civile: il 2446 (riduzione del capitale per perdite) e il 2447 (riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale). Il Genoa rischiava di ricadere nell’applicazione di quest’ultimo articolo. A riguardo, la relazione sulla gestione del 2015 riportava:  “Tale situazione risulta pienamente superata grazie alla realizzazione di importanti plusvalenze nel corso dell’ultima campagna trasferimenti invernale“. Pertanto, i conti erano in profondo rosso a dicembre, per poi essere risanati a gennaio con le cessioni: 2015 (Perotti e Mandragora), 2016 (Pavoletti e Rincon), 2017 (Pellegri e Centurion) e 2018 (Piatek).

Non prendiamoci in giro. Enrico Preziosi è abilissimo a inserirsi in quel limbo tra legalità e illegalità, portando avanti operazioni di scambio di favori con altri club. L’ipervalutazione di Sturaro è oggettiva. Oltre a contribuire a sistemare il bilancio della Juve, ne conseguirà che i bianconeri acquisteranno Romero per un valore più alto di quello di mercato. Trattandosi tuttavia di un calciatore giovane, il suo ammortamento non creerà problemi di bilancio.

Quella di Piatek è stata una cessione obbligatoria per motivi di bilancio, ma i 33,5 milioni più bonus sono un prezzo che fa storcere il naso, in quanto lo stesso Preziosi aveva sparato 60 milioni a Napoli e Roma. Chiaramente il Milan non avrà ricevuto questa valutazione così favorevole a seguito di un improvviso e clamoroso momento di generosità da parte di Preziosi, ma non potrà che contraccambiare. Il tutto nel nome dei tanti affari portati avanti con Preziosi nel corso degli anni. Un Preziosi che da sempre ha stretto questo tipo di rapporti con Milan, Juve e Inter.