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Come noto, Daniele De Rossi ha annunciato due giorni fa che a fine stagione lascerà la Roma. L’addio si sta concretizzando nel peggiore dei modi, visto l’atteggiamento della dirigenza.

Lo stesso Ranieri si è esposto in maniera chiara. Senza giri di parole, il tecnico di Testaccio ha affermato che De Rossi avrebbe meritato un altro comportamento da parte della società.

DDR ha un futuro da allenatore e sarebbe stato importantissimo tenerselo buono all’interno dell’organigramma societario. Il contratto a gettone sarebbe stato accettato dal giocatore se gli fosse stato proposto a tempo debito. Qualsiasi offerta tardiva non ha quindi alcun senso ed è stata quindi rifiutata. Anche Monchi gli avrebbe rinnovato il contratto, ma è stato Baldini a non essere d’accordo.

La strategia di Baldini ha poco senso. Tra l’altro Baldini è un consulente esterno, che non ha un ruolo ufficiale all’interno della società, ma ha enorme potere decisionale. Il soggetto più fidato di Pallotta viene pagato per ogni consulenza e prende le decisioni più importante. Roba fuori dal mondo. Nel suo ruolo di potere, senza un direttore sportivo specifico, a prendere le decisioni è stato quindi un consulente esterno come Baldini. Una decisione folle, con un modus operandi che va avanti da tempo e non ha portato finora a proprietari.

Fatto sta che adesso quasi tutti i tifosi sono contro la società, mentre tempo fa i pro e i contro erano divisi più o meno equamente. Pallotta non è un padre padrone, ma è ufficialmente presidente. Il punto è che non prende decisioni e pende dalle labbra di Baldini, con i disastri e le figure che ne conseguono.

Daniele De Rossi si è espresso a favore delle persone dell’ufficio stampa e della comunicazione, difendendoli dagli attacchi che stanno ricevendo. Il capitano giallorosso ha affermato che avrebbe chiesto 100.000 euro a presenza, puntando sul fatto che la società non avrebbe avuto fiducia nelle sue condizioni fisiche. La Roma gli avrebbe offerto, appunto, quella cifra più un bonus, ma come tentativo disperato dopo che il giocatore aveva annunciato l’addio.

La cosa sconcertante è che la società non ha parlato con De Rossi per un anno, salvo poi offrirgli questo contratto a gettone dopo che il ragazzo ha annunciato l’addio. Situazione davvero tragicomica, che dimostra l’approssimazione della società…

 

Giacomo Cappellin