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Questa sera andrà in scena l’ennesimo capitolo di una delle rivalità più affascinanti della storia del calcio. Per la seconda volta, River Plate e Boca Juniors si troveranno di fronte nell’occasione più importante che il calcio Sudamericano conosca: la finale della Coppa Libertadores!

La prima è stata due settimane fa, nell’andata della competizione, giocata alla Bombonera e finita 2-2. Ricordiamo che in Libertadores NON vale la regola dei gol in trasferta.

Xeneizes contro Milionarios. Genovesi contro milionari. All’inizio le due squadre si dividono il quartiere, la Boca. I genovesi sono quelli del Boca, che devono questo soprannome ai loro fondatori, emigrati di origine genovese. I Milionarios sono invece quelli del River Plate, che prendono il loro nome dall’influenza degli inglesi a fine Ottocento nella città di Buenos Aires. Parecchio presenti, per dirla in maniera riduttiva. Il termine Milionarios si riferisce alla loro estrazione sociale, molto più ricca e benestante rispetto all’anima del tifo Boca.

Definirla una semplice partita sarebbe fin troppo banale, per rendere l’idea un giornale inglese ha inserito il “Superclasico” nella classifica delle 50 cose da fare prima di morire. Si tratta di uno degli spettacoli sportivi più coinvolgenti del pianeta.

Il primo incontro si disputò nel 1913 e vinse il River per 2-1 anche se la prima partita tra le due squadre dell’Era professional avvenne nel 1931 e fu sospesa al 75’ per incidenti dovuti ad un rigore assegnato al Boca…

Come non citare l’orrore “Puerta 12”, la più grande tragedia del calcio Argentino. Il 23 Giugno 1968 in un derby al Monumental morirono 71 persone e la stampa Argentina ribattezzò in tale modo questo terribile evento in nome del gate dello stadio dove avvenne la sciagura.

L’Argentina è da giorni coinvolta in una sorta di delirio collettivo, si parla di derby dell’apocalisse: “Chi perde non si rialza per cinquant’anni”.

Uno dei protagonisti del match sarà Carlitos Tevez, lieta conoscenza del calcio italiano e attualmente attaccante del Boca.

Queste le sue parole:

È il match più importante. Non c’è altra finale paragonabile a questa. Non c’è niente di più importante di questa finale per giocatori, tifosi e persone che sono cresciute in queste club. Non credo ci sia partita migliore di questa: Un Clasico in finale di Libartadores, non si può chiedere di più”.

BUENOS AIRES, ARGENTINA: Carlos Tevez festeggia con la “gallinita” il gol al Monumental nel 2004. AFP PHOTO/Ali BURAFI (ALI BURAFI/AFP/Getty Images)

Molto sentito in Argentina è il tema dei cosiddetti “Infedeli”, giocatori che hanno indossato entrambe le maglie e sono circa 63 tra cui ricordiamo Gabriel Omar Batistuta, Caniggia e il padre di Gonzalo Higuain. Inutile dirvi cosa succede quando un giocatore che ha militato nel River vada a giocare nel Boca e viceversa…

Come non citare una delle figure più importanti del calcio argentino nonché uno dei giocatori più forti che abbiamo mai giocato questa sfida: Juan Roman Riquelme! Un giocatore fantastico, con un piede sopraffino e un talento immenso sui calci piazzati. Questo uno dei suoi gol più belli timbrati contro il River:

Che aggiungere…non è solo un incontro di calcio, è passione, sentimento, è la sfida di una vita. Vincere è una questione d’onore e spesso può determinare il successo o meno di una stagione, un passo falso può voler dire la fine di una carriera, figuriamoci in finale di coppa Libertadores!

Quindi stasera non prendete impegni perché non potete avere un motivo minimamente valido per perdervi uno spettacolo del genere! Immergetevi nell’atmosfera da brividi del Monumental e lasciatevi travolgere dalle emozioni di una partita dalla storia e dal significato senza eguali!

 

Alessio Maria Giannitti