A inizio stagione ha tenuto banco la querelle su Juve-Napoli. Alcuni calciatori azzurri erano stati colpiti da covid a seguito del focolaio scoppiato nel Genoa. Intervenne la ASL di Napoli tra mille polemiche. Dopo il 3-0 a tavolino inflitto dal giudice sportivo, il CONI annullò la sentenza e ordinò di rigiocare la partita.

Quest’ultima avrebbe dovuto avere luogo il 17 marzo, per poi essere rinviata al 7 aprile, domani. Il 17 marzo, a seguito dell’uscita della Juve dalla Champions, le due società hanno deciso di comune accordo di far posticipare la partita. Scelta intelligente e logica da parte di Andrea Agnelli e ADL.

A ottobre c’era un focolaio del Genoa, adesso c’è un focolaio nella nazionale. I focolai possono portare a un escalation di contagi. Così danneggi più di una squadra, falsi ulteriormente il campionato e metti a repentaglio la salute delle persone. Non ci riferiamo tanto ai calciatori, che sono giovani e in perfetta forma. Nelle delegazioni delle varie società ci sono tante persone con oltre 50, 60 o 70 anni, che potrebbero prendere il covid in forma grave.

Nella nazionale italiana nessuno ha parlato. Adesso stanno uscendo casi a macchia d’olio. Non dimentichiamo che i tempi di incubazione del covid, stando a quanto riportato dagli esperti, possono arrivare a due settimane. Pertanto, se ci sono calciatori che stanno “covando” il covid, potranno contagiare compagni e avversari.

Ultimo, ma non meno importante, è il fatto che le squadre sarebbero private di determinati giocatori chiave per motivi che esulano dalle colpe di questi ultimi. L’avidità di denaro dei decisori, l’incapacità organizzativa e la poca lungimiranza ha fatto sì che il calendario non si snellisse.

Se domani si giocasse, il rischio di nuovi contagi sarà altissimo. Come lo sarebbe stato se si fosse disputato il match a ottobre. Il protocollo sarà stato firmato dalle 20 società (che non avevano altra scelta), ma è pieno di falle. D’altronde i cluster erano ampiamente prevedibili. Adesso le finestre ci sono. Per questo motivo non sarebbe difficile trovare un altro periodo per disputare Juve-Napoli. Sarebbe il terzo rinvio, ma impedirebbe l’innescarsi di ulteriori focolai.