Secondo i bookmakers, Leo Messi è balzato in testa alla classifica dei papabili per il Pallone d’oro 2021. Noi italiani riponiamo le speranze in Jorginho. Speranza di podio concrete, ma è difficile pensare a una vittoria.

Il motivo è semplice. Il Pallone d’oro è un premio mediatico. Messi ha vinto almeno un paio di premi in cui non avrebbe meritato. Scandaloso quello del 2010 nonostante le grandi prestazioni di Sneijder e Milito dell’Inter del triplete. Nonostante Iniesta, sublime come suo solito. Il fuoriclasse argentino è un brand e purtroppo questo riconoscimento mette in primo piano il brand.

Quest’anno la Pulga non meriterebbe il riconoscimento per vari motivi. In primo luogo, è immediatamente uscito in Champions. Il PSG ha fatto a fettine il suo Barcellona al Camp Nou. Il numero 10 Blaugrana è stato un ectoplasma, facendo poco e nulla oltre al rigore segnato. Al Parco dei Principi la sua prestazione ha rasentato una sufficienza stentata secondo i vari quotidiani.

In campionato ha segnato 30 gol in 35 partite. Media assolutamente ragguardevole. Grandissime giocate ma non è bastato a portare il Barcellona alla vittoria. D’altronde era una delle edizioni della Liga con peggior tasso tecnico degli ultimi 20 anni. Ha vinto la Coppa del Re, segnando una doppietta, ma è un trofeo minore.

Trofeo di maggiore importanza invece la Copa America. 4 gol e 5 assist in 7 gare sono uno score ragguardevole. Eppure, prima della finale l’Argentina ha incontrato squadre che verrebbero demolite in un ottavo di finale degli Europei. Nel match conclusivo contro il Brasile ha alzato il trofeo ma ha anche sbagliato un paio di gol e ha inciso decisamente meno.

Il “nostro” Jorginho non ha numeri di gol e assist neanche lontanamente paragonabili a quelli della Pulga. Siamo tuttavia al cospetto di un “volante” difensivo,, nonché organizzatore di gioco, non di un attaccante. Con il suo Chelsea è salito in cattedra in Champions. Ha spazzato via il Real Madrid e poi il Manchester City all’atto finale. Assieme a Kanté ha formato una coppia di centrocampo spaziale.

A Euro 2020 ha preso per mano la nazionale grazie, organizzando il gioco e rendendosi protagonista di grandi interventi difensivi. Ha segnato il rigore decisivo in semifinale contro la Spagna. Nel match finale contro l’Inghilterra ha dominato il centrocampo. Il rigore sbagliato (parata di Pickford sul palo), non rivelatosi comunque decisivo, potrebbe essere la discriminante per la mancata assegnazione del riconoscimento individuale. Non che sia una nota di demerito, ma immaginate se avesse segnato due rigori decisivi consecutivi.

Eppure l’incidenza rispetto a Messi è stata decisiva. La Champions è la competizione suprema. L’Europeo, visto il dominio delle nazionali del Vecchio Continente ai Mondiali, è un torneo di ben altra competitività rispetto alla Copa America.

L’Europeo deludente ha tolto dal novero uno dei principali candidati, Ngolo Kanté, mentre Kevin De Bruyne e Robert Lewandowski rappresentano le principali insidie per un posto sul podio.

Il belga non ha brillato nelle gare decisive, mentre il polacco non ha alcuna colpa. La sua selezione è stata pessima e mal allenata, ma lui ha fatto il possibile, segnando reti importanti. Al Bayern ha dovuto saltare per infortunio le gare decisive contro il PSG. Vista la media gol sarebbe molto meno ingiusto se davanti a Jorginho finisse proprio Lewandowski e non Messi.

E Gigio Donnarumma? Eletto miglior giocatore dell’Europeo, difficilmente ha chance di entrare sul podio. D’altronde il Milan non ha fatto grandi cose in Europa e non ha lottato per lo scudetto, se non nel girone d’andata. E, si sa, i portieri non vengono mai riconosciuti a dovere.