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Dopo la brutta partita dell’Italia in Irlanda del nord, costretta a giocarsi la qualificazione ai play-off, è uscita dai tombini una specie che sembrava in via d’estinzione. La specie dei gufi, all’insegna de “L’avevo detto io”. Una specie che incarna l’odio sulfureo e gelidamente rabbioso verso la Nazionale.

Questi personaggi, di cui faremo volentieri a meno, hanno proferito parole rosse come il sangue nei confronti della nostra nazionale. Gente che attaccava l’under 21 e il suo Europeo deludente, attaccando il pistolotto della crisi del movimento. Omettendo la rinascita targata Roberto Mancini. Una rinascita esemplificata dagli oltre 30 risultati utili consecutivi e, in seguito, dalla vittoria dell’Europeo.

Un astio sciropposamente mescolato ad un sentimento anti italico da parte di una fetta di personaggi che si spaccia tifosa della nazionale. Gente abituata troppo bene agli anni di Baggio, Totti e Del Piero. Dimenticando che, nonostante una leggenda come il Divin Codino, quell’Italia non ha vinto nulla tantomeno esprimeva un bel calcio. USA ’94 fu un Mondiale nel segno del nostro fuoriclasse, non certamente una manifestazione di potenza del nostro movimento calcistico.

Al contrario, dopo anni bui e una Caporetto, Roberto manci ha ridato entusiasmo al movimento calcistico italiano. Non ha portato solo trofei ma anche gioco e convinzione. Euro 2020 non è stato vinto per caso ma quel successo ha radici profonde. È stato un Europeo equilibrato, con partite giocate alla pari contro Inghilterra e Spagna, in cui il fattore fortuna ha contribuito, ma gli Azzurri non hanno rubato proprio nulla. Anzi, con ogni probabilità, avessimo avuto Leonardo Spinazzola, avremmo vinto più nettamente.

A proposito di Spinazzola, l’esterno difensivo della Roma è out per infortunio. Oltre a lui, ieri mancavano tre titolari chiave, oltre a riserve che sarebbero state utilissime. I gufi adesso gufano, anche se il verso del gufo è il bubolare. Speriamo che tornino nei loro nascondigli a fine marzo e qualcuno torni nei tombini, dai quali non usciva da circa tre anni.