Matheus Toscano è un artista brasiliano, famoso per il progetto 8bit-Football. I suoi lavori riproducono scene calcistiche celebri, ma anche calciatori, attraverso la tecnologia “minimalista” degli 8 bit. Naturalmente Matheus Toscano si ispira ai videogiochi del passato.

Proprio i videogiochi a tema calcistico sono stati la sua influenza principale. Il Brasile è un Paese che respira calcio e questo artista, che ha passato la sua infanzia a pane e Megadrive e Commodore, non è rimasto indenne al loro fascino nei suoi lavori.

Per Matheus Toscano, nonostante i giochi di calcio moderni abbiano preso il sopravvento, i pixel dei videogiochi a 8 bit potevano ricreare ogni azione che è rimasta nella memoria collettiva di chi segue il calcio. All’inizio era semplicemente un hobby, poi l’artista brasiliano si è fatto un nome e i suoi lavori sono diventati di fama internazionale.

Da oggi è entrato a far parte il gol di Alisson in WBA-Liverpool.

Il colpo di testa vincente di Alisson
Il tributo di Messi a Maradona
Benjamin Massing vs Claudio Caniggia – 1990

Che si tratti di sfogliare gli archivi del gioco, di riavvolgere spezzoni di partite storiche per rivivere momenti indimenticabili di epoche passate, o di guardare ai giorni nostri per trovare l’ispirazione, Matheus Toscano ha sviluppato un’arte nello scattare scattare istantanee di calcio, siano esse gol fantascientifici, salvataggi, interventi fallosi, o altro, e nel conservarle per i posteri attraverso il suo stile artistico tipicamente minimamente minimalista e un po’ naif.

L’artista brasiliano non ha un background nel campo del design grafico, in quanto si dilettava semplicemente nei disegni. Da semplice appassionato di disegni e di retrogame, è iniziato a cimentarsi nei propri lavori. «Ho avuto bisogno di una curva di apprendimento molto lunga per arrivare dove sono ora, per lo più attraverso l’osservazione, i libri e i tutorial. Credo che ciò che più mi ha influenzato per iniziare a fare arte calcistica siano stati i colori delle squadre e le loro divise, non un momento specifico».

Vardy e la bandierina

Lo stile dei lavori a 8 bit di Matheus Toscano rimanda a un’estetica di gioco antica, dove i limiti tecnici delle console di gioco relativamente primitive richiedevano uno stile grafico e di animazione retrò. L’artista passava ore a giocare a videogiochi come Sensible Soccer e FIFA International Soccer. Proprio Sensible Soccer fu il gioco con cui iniziò a modificare lo stile e il colore delle divise delle compagini.

La differenza principale è che non ha più i vincoli dati dal gioco e può includere qualsiasi colore e stile che desidera. Gli piace giocare con la limitazione dei pixel, in quanto rende molto interessante e stimolante creare un’immagine familiare, apportando solo piccole variazioni di quadrati colorati.

Davide Astori
Carlos Valderrama
Benjamin Massing vs Claudio Caniggia – 1990
Lautaro e Lukaku

Uno degli aspetti chiave dell’arte di Matheus Toscano è il modo in cui essa disegna gli eventi più celebri del gioco del calcio, facendo ribollire quei momenti memorabili fino a quando non viene data loro vita attraverso gli elementi più semplici necessari per rappresentarli, conservandoli poi nella nostra memoria.

Uno dei vantaggi delle rappresentazioni a 8 bit è che quanto più bassa è la risoluzione, più basso è il numero di pixel e minori sono le possibilità di sbagliare. A seconda di quanto raffigurato nel lavoro, ci sono difficoltà diverse. Quando vengono create delle caricature, la sfida è quella di osservare ciò che rende un giocatore diverso dall’altro.

La giravolta di Cruyff
Erling Haaland

Alcuni giocatori possono essere facilmente distinguibili grazie all’acconciatura o al viso, ma per altri la situazione diventa molto più complicata. «Se sto creando una scena, cerco di concentrarmi sulla sensazione generale piuttosto che riprodurre i movimenti e le posizioni esatte dei giocatori. L’idea è di comunicare ciò che è successo, non di copiare la scena esatta», ha affermato Matheus Toscano.

Il gol di Koulibaly in Juve-Napoli del 22/04/2018

I suoi lavori più apprezzati sono stati la Mano de Dios, la testata di Zidane a Materazzi e lo sputo di Rijkaard a Völler. Tuttavia, quelli che preferisce sono quelli che ricreano i gol celebri usando lo stile Sensible Soccer. Matheus amava tutti i dettagli del famoso videogioco del secolo scorso, tra cui folla e poliziotti.

La mano de Dios

Trenta anni fa, quei dettagli davano più che una parvenza di realismo al gioco e hanno sempre affascinato l’artista. «Cerco di essere un perfezionista nel riprodurre le scene di gioco, soprattutto per quanto riguarda fisica della palla, quindi mi ci vuole molto tempo. In ogni caso, sono contento del risultato finale e il feedback è stato positivo, quindi spero di fare di più in futuro».

Vincenzo Di Maso