Marko Marin è un centrocampista tedesco di origini bosniache, che ricorderanno bene i tifosi di Sampdoria e Fiorentina. Il calciatore ha lasciato brutti ricordi a entrambe le tifoserie.

Nel 2010 sembrava l’astro nascente del calcio teutonico. La Sampdoria perse 3-1 contro il Werder nell’andata del play-off di Champions League. I tempi regolamentari al Marassi si conclusero con il medesimo risultato ma per i Blucerchiati. Poi un gol dei tedeschi spezzò i sogni di gloria della Samp. Marko Marin fu assolutamente dominante. Prima di quel momento vantava già parecchie presenze in Nazionale ed era anche stato selezionato per il Mondiale 2010.

Il futuro sembrava dalla parte dell’allora 21enne maghetto tedesco. Sembrava che dovessero dischiudersi le porte di top club mondiali. Dopo un’altra stagione al Werner, arrivò difatti la chiamata del Chelsea. I Blues erano reduci dalla vittoria della Champions League. Marin arrivò da comprimario ma la società puntava su di lui. Nell’annata culminata con la vittoria dell’Europa League le sue presenze furono appena 16 in totale, con una rete in Premier League.

Il tedesco fu quindi prestato al Siviglia. Il treno per affermarsi come top player era oramai passato. Ci si aspettava che potesse consolidarsi come calciatore da squadra di medio-alto livello. Difatti con gli spagnoli giocò 12 partite in quell’edizione dell’Europa League da lui vinta per la seconda volta consecutiva.

La Fiorentina di Vincenzo Montella, squadra a ridosso delle primissime, sembrava poter essere la destinazione ideale. Quella compagine di medio-alto livello in cui potesse consacrarsi. Al contrario, arrivò il crollo. Tantissima panchina a Firenze, con 0 partite di campionato e 4 partite, condite da 2 reti, in Europa League. A gennaio fu ceduto all’Anderlecht, altra squadra in cui giocò pochissimo.

In un’intervista recente, Marin ha dichiarato che quell’annata è quella di cui non ama parlare. Ha addebitato ai contrattempi fisici il suo fallimento. Contrattempi fisici che si sono protratti nelle successive esperienze. Dopo una stagione negativa al Trabzonspor ne sono arrivate due discrete all’Olympiacos e una e mezza alla Stella Rossa. E poi la scelta di vita di giocare in Arabia Saudita. Anche all’Al Ahly i problemi fisici hanno preso il sopravvento.

Vista l’assenza di offerte dalla Germania, l’ex Fiorentina ha quindi deciso di accettare la corte del Ferencvaros. Il campo mostrato nella foto di copertina dell’articolo dice molte cose. Almeno il ragazzo ha affermato di aver ritrovato la serenità. Il canto del cigno lo aveva avuto con la Stella Rossa, dove aveva sconfitto il Liverpool da capitano.

Adesso ha 32 anni ed è oramai un ex calciatore. Si gode gli ultimi scampoli di carriera in un campionato tutt’altro che stressante. Ripensando magari a quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Prima di arrivare a Firenze, basti pensare che 2-3 anni prima era ritenuto uno dei più forti under 23 del panorama europeo…