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Esattamente cinque anni fa, la squadra brasiliana della Chapecoense fu coinvolta in un incidente aereo mentre era in volo per Medelln. Era il 28 novembre 2016. La squadra si stava recando a disputare la finale di Copa Sudamericana contro l’Atlético Nactional. Solo sei persone sono sopravvissute alla tragedia, di cui tre calciatori. In un primo momento, il portiere Danilo Padilha era stato estratto vivo dal relitto, ma morì a causa delle ferite riportate.

A seguito delle ferite riportate, il portiere Jackson Follmann ha subito l’amputazione di una gamba che ne ha segnato la fine della carriera calcistica. Nel 2019 ha vinto un concorso musicale, Popstar, con la canzone “Dois Passarinhos”, che lo ha lanciato ufficialmente nel mondo della musica. Il singolo “A Bola” ha ottenuto invece 70.000 visualizzazioni su YouTube. Inoltre, Follmann ha messo nel mirino le Paralimpiadi per concorrere come nuotatore.

Hélio Hermito Zampier Neto, altro dei sopravvissuti, ha provato a tornare a calcare i campi da gioco. Nel marzo 2019 è tornato ad allenarsi con la Chapecoense. La dirigenza gli ha rinnovato il contratto fino al 2021, ma Neto, ultimo ad essere recuperato dai soccorritori dopo l’incidente, si è ritirato a fine 2019. L’ex difensore è rimasto a vivere a Chapecó.

Neto e le vedove dei calciatori protestano a Londra davanti alla sede dell’agenzia assicurativa AON — Foto: Marcel Camilo/Divulgação

L’altro dei tre calciatori sopravvissuti, Alan Ruschel, è l’unico a giocare ancora. Il terzino sinistro ha militato nel Goiás, prima di tornare alla Chapecoense, e si è trasferito poi al prestigioso Cruzeiro. Adesso, il club di Belo Horizonte lo ha dato in prestito all’América MG, squadra della stessa città e rivale. Ruschel è stato il calciatore sopravvissuto che ha subito le conseguenze meno pesanti dell’incidente aereo. Pochi giorni dopo la tragedia, riuscì a tornare a casa sulle proprie gambe.