José Mourinho compie oggi 58 anni. Abbiamo pensato a una top 11 dei calciatori allenati dal tecnico portoghese. Impossibile non menzionare tanti giocatori dell’Inter con cui lo Special One ha conquistato il triplete nel 2010.

PORTIERE

Julio Cesar è stato probabilmente il più forte, ma Petr Cech è stato IL portiere per antonomasia degli anni d’oro di Mou al Chelsea. Con i Blues non ha conquistato la Champions, ma sono arrivati campionati e trofei a raffica.

TERZINI

Impossibile non dare spazio a Javier Zanetti, uno dei migliori esterni di sempre. Il calciatore argentino, capitano dell’Inter, ha giocato come terzino sinistro e come mediano di spinta con Mourinho alla guida. In una top 11 potremmo inserire Zanetti a sinistra e il Colosso Maicon a destra. Quest’ultimo è stato devastante nell’anno della Champions.

CENTRALI

Walter Samuel ha tenuto fede al suo soprannome di “The Wall”. L’argentino è stato leggendario nelle sfide di Champions nell’anno del Triplete. In coppia con lui impossibile non scegliere John Terry, Capitano del suo Chelsea.

CENTROCAMPISTI

Scelta difficilissima. Per non sbilanciare troppo la formazione, non possiamo non inserire un mediano. Claude Makelele, tra l’altro inserito da Mou nella sua top 11, è decisamente adatto a sostenere una trequarti offensiva. Possiamo ricomporre la coppia con Esteban Cambiasso ammirata ai tempi del Real di Del Bosque.

Come vertice alto non potevamo non scegliere un altro simbolo del Chelsea, quel Frankie Lampard che è stato un centrocampista totale, capace di segnare, servire assist ma anche rincorrere avversari.

ATTACCANTI

Con CR7 il tecnico portoghese ha vinto una Liga con il Real. Quella stagione ha segnato il salto di qualità definitivo del fuoriclasse che milita attualmente nella Juve. Non a caso Mou lo ha inserito nella sua top 11 dei calciatori da lui allenati.

Sull’altro lato la scelta è ricaduta su Samuel Eto’o, attaccante totale, dotato di intelligenza, velocità, classe, fiuto del gol e di una certa decisività.

Per quanto riguarda la scelta dell’attaccante centrale, siamo consapevoli che verremmo comunque attaccati. Didier Drogba è stato l’attaccante simbolo di quel Chelsea. Lui e Mou hanno fatto le fortune reciproche. Però al cospetto di un bomber che è stato decisivo in tutti i tre trofei del triplete non possiamo che toglierci il cappello. Pertanto, chiedendo scusa al bomber ivoriano, optiamo per il Principe Diego Milito.