Nato ad Aberdeen, in Scozia, il 24 febbraio del 1940 da una famiglia di pescatori, Denis Law da piccolo cambia scuola per seguire la sua grande passione, il calcio. Cresciuto nell’Huddersfield Town, esordisce in nazionale nel 1958, a soli 18 anni. Astuto e rapido nei movimenti, dotato di temperamento e classe e autore di dribbling memorabili, Denis Law è stato uno degli attaccanti più forti della sua epoca.

IL GENIO SCOZZESE CHE FECE IMPAZZIRE TORINO

Dopo pochi mesi al City, nel 1960 Denis approda al Torino, giocando in Serie A con la maglia numero 10.
In Italia la sua carriera è costellata di vittorie e polemiche. L’asse scozzese si scontra con una cultura diversa e con i rigidi metodi di allenamento, guadagnandosi le prime pagine dei giornali per una condotta poco ligia, soprattutto fuori dal campo.
All’alba del 7 febbraio 1962, nel pieno centro di Torino, insieme a Joe Baker, suo compagno di squadra in granata, perde il controllo della Giulietta Sprint, che si sfascia in un terribile incidente. Baker ne esce con il volto quasi sfigurato e fugge da Torino firmando con l’Arsenal. Denis, che riporta solo qualche escoriazione, continuerà ad essere l’idolo dei tifosi granata. Ma l’addio all’Italia è vicino.
Giovanni Agnelli ha in programma di acquistarlo e le trattative per il suo passaggio alla Juventus sembrano concluse ma l’Italia, per il fuoriclasse scozzese, non è probabilmente il terreno ideale e chiede il trasferimento.

«Torino era bella, magnifica. Tutti quei ristoranti sul fiume, la gente, le donne. Ma io ero giovane e non ho capito nulla. Sono tornato in Inghilterra come un cretino. lo non sapevo distinguere i buoni dai cattivi. Avrei dovuto affidarmi a Peronace e a Bearzot che cercava sempre di tenere alto il mio morale. Invece ascoltai troppe campane» racconterà il campione molti anni dopo.

Denis Law e Joe Baker – foto dal web

DENIS LAW “THE KING” AL MANCHESTER UNITED

Dopo un lungo rincorrersi, passa al Manchester United che lo affianca a Bobby Charlton e George Best, formando uno dei tridenti più forti e divertenti che la storia calcistica ricordi. George Best resterà un grande amico sino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2005.
Diavolo tra i diavoli rossi, all’Old Trafford Denis Law diventa “The King”. Con i Red Devils rimane fino al 1973, contribuendo alla conquista di una Coppa d’Inghilterra (1963), due campionati (1965, 1967) e una Coppa dei Campioni (1968). Ha un rapporto conflittuale con gli arbitri, problemi crescenti al ginocchio destro ma conserva il record di marcature, tuttora imbattuto, in un’unica stagione per un calciatore del Manchester United.
Nel 1964 la giuria della rivista francese France Football gli assegna il Pallone d’oro.
Con la maglia della nazionale scozzese colleziona un totale di 55 partite e 30 reti. Ancora oggi il miglior marcatore di sempre della propria nazionale assieme a Kenny Dalglish.

La statua di Denis Law, George Best e Bobby Charlton all’Old Trafford – foto dal web

IL SUO ULTIMO MATCH 

Dopo aver vinto tutto in undici stagioni con i Red Devils, nel 1973/1974 lo scozzese passa al City. E nel derby di Manchester del 27 aprile proprio lui, che per undici anni aveva fatto sognare l’Old Trafford, segna il gol che farà retrocedere nella seconda divisione inglese la sua vecchia squadra.

Polsino della manica lunga perennemente stretto in mano e braccio destro alzato in segno di vittoria. Tutti i suoi gol si ricordano per questa peculiarità. Tranne uno. Il gol che sancisce la fine dell’era d’oro del Manchester United. Dopo aver segnato, a testa bassa, il campione si dirige verso la rimessa laterale per farsi sostituire. I tifosi invadono il terreno di gioco e l’arbitro, David Smith, fischia la fine della partita con otto minuti d’anticipo.
Questa sarà la sua ultima partita di campionato in carriera. “The King” annuncia l’addio ufficiale al calcio il 26 agosto 1974.

DENIS LAW OGGI 

Dopo il ritiro dall’agonismo Denis Law ha lavorato come opinionista sportivo e presentatore in numerose stazioni radiofoniche. Ha cinque figli. Una di loro, Diana, lavora presso l’ufficio stampa dei Red Devils.

Denis Law oggi – foto dal web