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Jorginho compie oggi 30 anni. Il centrocampista ha vissuto un’estate fenomenale, tra Champions ed Europeo.

Inizi in sordina– Quando l’8 ottobre del 2009 esordì un 17enne brasiliano, chi lo avrebbe mai detto che un giorno sarebbe diventato uno dei migliori al mondo. È questa la storia del nostro Jorginho, cresciuto nelle giovanili del Verona. Con gli Scaligeri ha iniziato la sua carriera, un carriera che però inizia nel silenzio. Alla fine è “solo” un mediano, un ruolo che nel calcio significa stare fuori dai riflettori, essere un gregario non appariscente. Con l’Hellas però, dopo un anno in prestito alla Sambonifacese, è una pedina inamovibile nella scalata dalla B alla A. E proprio al primo anno nel massimo campionato italiano colleziona 18 presenze e 7 reti.

Napoli e l’affermazione– Ma già dopo un solo anno in Serie A sono i Partenopei ad assicurarsi il cartellino di Jorginho. L’italo-brasiliano inizia lentamente, guadagnandosi a poco a poco un ruolo centrale in una squadra volenterosa di vincere il campionato. La svolta arriva con Sarri nella stagione ’15-’16, quando diviene una chiave del gioco del tecnico. 35 le presenze in campionato, a significare l’importanza che ha avuto in un Napoli finito secondo dietro alla Juve. E anche se le due stagioni successive non convince come in quest’ultima, avrà sempre un ruolo principale, e quando è in giornata la squadra dipende dal suo lavoro. Nell’estate del 2018 lascia l’Italia, portandosi dietro una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Chelsea e Italia– Sono i Blues di Londra ad acquistarlo, su ordine di Sarri, ora ct del Chelsea. Il suo lavoro di filtro a centrocampo, così come di gestione del pallone è fondamentale. Quest’anno, sotto la guida di Tuchel, è arrivata per lui la Champions League. Il giusto premio non solo per una squadra fenomenale; ma anche per Jorginho, finalmente uscito dall’ombra e celebrato dalla stampa. La rivincita del gregario, che finalmente veniva apprezzato per il suo lavoro e impegno. In estate poi sappiamo tutti quanto è stato fondamentale per l’Europeo, dando il suo fondamentale contributo alla vittoria degli Azzurri.

Pallone D’oro– Inserito tra i 30 candidati al Pallone D’oro, Jorginho è “soltanto” arrivato terzo. Disputando una delle migliori stagioni possibili non ha vinto il premio di France Football. Rimane comunque il primo italiano a vincere l’Uefa Men’s Player of the Year. Insomma, anche senza il riconoscimento di FF, resterà nella nostra memoria quel Jorginho capace di farci emozionare con un rigore decisivo contro la Spagna, quando un italo-brasiliano ha unito sotto soli tre colori 60 milioni di italiani. E allora auguri al nostro immenso mediano: Jorge Luiz Frello Filho, per tutti Jorginho.