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Aldair Nascimento Santos, più semplicemente Aldair, è nato il 30 novembre 1965 a Ilheus, in Brasile. L’ex difensore festeggia oggi 56 anni. Dopo essere stato inizialmente scartato dal Vasco da Gama, viene notato da Juarez, ex giocatore del Flamengo durante una partitella tra amici ed entra così nelle giovanili. Con la prima squadra in 3 stagioni vince il Campionato Carioca nel 1986 ed il titolo nazionale nel 1987.

Aldair a 19 anni con la maglia del Flamengo

La sua innata propensione brasiliana di spingersi in attacco a testa alta e senza nessuna paura di poter perdere palla era un rischio. Ma i tifosi del Flamengo la ricordano ancora molto bene con uno dei gol che più di tutti ha caratterizzato il suo stile di gioco.

L’arrivo in Europa avviene nel 1989, quando approda in Portogallo, al Benfica di Lisbona totalizzando 21 presenze e 5 gol. Il suo arrivo serve a rimpiazzare Carlos Mozer, ceduto al Marsiglia lo stesso anno. Mossa che per poco non porta alla conquista della coppa dei campioni, persa solamente in finale contro il Milan per 1-0.

Sven-Goran Eriksson, già suo allenatore al Benfica, convince Dino Vola a comprare il difensore brasiliano per 6 miliardi di lire. Una scelta che si rivela azzeccata. Soprannominato Pluto dai tifosi della Roma per via delle movenze simili al personaggio dei fumetti Disney, Aldair resta nella capitale per tredici stagioni, imponendosi come uno dei difensori più forti del mondo. Grazie alla sua eleganza, alla classe e al suo carisma diventa una colonna imprescindibile della difesa romanista e della nazionale brasiliana per più di un decennio.

Nella sua prima stagione con la squadra capitolina vince una Coppa Italia. Nel 1997 Liedholm lo inserisce nella lista degli undici calciatori di sempre. Nel 1998 Aldair riceve la fascia di capitano da Balbo, alla quale rinuncerà nella stagione 1998-99 per cederla all’allora talento emergente Francesco Totti alla vigilia di Roma-Udinese del 31 ottobre dello stesso anno.

Fabio Capello (allenatore) e Aldair nell’anno dello scudetto

Nel 2000/01 vince lo storico terzo scudetto della Roma con 15 presenze, vestendo un ruolo importantissimo  nello spogliatoio agli ordini di Fabio Capello. Pur non segnando nemmeno una rete, quello è l’anno che lo consacra a tutti gli effetti come uno tra i più grandi della storia giallorossa. Taciturno in campo con gli arbitri, viene descritto dai suoi compagni di squadra molto timido.

La sua ultima apparenza ufficiale avviene il 24 maggio 2003 nella sconfitta contro l’Atalanta. Il suo addio al calcio che conta, visto poi il passaggio in serie B al Genoa, viene dato il 2 giugno 2003. In campo una rappresentativa della Roma, con i compagni di Pluto Aldair nella sua lunga avventura in giallorosso, e una del Brasile con i compagni del Mondiale vinto nel 1994.

L’ultimo saluto di Aldair sotto la curva Sud nel giorno del suo addio

Con oltre 330 presenze in Serie A, Aldair è il giocatore straniero con più gare disputate in maglia giallorossa, simbolo romanista, con un legame eterno ai colori di Roma. Ritirata dopo il suo addio, la numero 6 è rimasta vacante per 10 anni fino all’arrivo dell’olandese Strootman.