I diari bianconeri di Gianluca Vialli

Qualche mese fa, Gianluca Vialli ha annunciato la guarigione dal tumore. “Stradivialli”, come lo chiamava Gianni Brera, è fuor di retorica un lottatore nato, un calciatore arrivato dal basso, non nato con la camicia, che veniva criticato per segnare poco. 10 anni dopo la prestazione monstre contro il Milan, che gli valse quel soprannome, Gianluca alzò al cielo la Champions League.

La battaglia che ha vinto è stata decisamente più importante, ma Vialli ha dimostrato di avere, in campo e fuori, una forza d’animo fuori dall’ordinario, un coraggio che fa dire agli altri ‘È anche per merito tuo se non ho mollato’.

La storia calcistica, in particolare quella recente, è stata costantemente segnata da trasferimenti che per l’importanza e il valore (ovviamente commisurato al momento storico) resteranno per sempre nella memoria degli appassionati.

Gianluca Vialli è entrato a far parte del gruppo Juve quando si trasferì dalla Sampdoria alla Juventus per la cifra totale di 40 miliardi di lire (record per quei tempi).

La sua esperienza doriana fu fantastica, ma nonostante avesse giocato con grandi campioni sotto la guida di un maestro di calcio come Boskov, la Juventus rappresentava il salto di qualità definitivo della carriera. L’attacco della Juve sarebbe diventato così di una forza spaventosa con il giovane Di Canio e, soprattutto Roberto Baggio, al fianco di Gianluca.

Con una cifra così alta spesa dai bianconeri per acquistarlo, l’ex Cremonese doveva necessariamente dare prova in fretta del suo valore.

La pressione tuttavia era tanta e l’inizio dell’esperienza bianconera non fu affatto felice, complice anche un avvio stagionale difficile della squadra. I gol arrivavamo come al solito da Baggio, e Vialli riuscì a mettere a segno davvero pochi gol senza riuscire mai ad impressionare i tifosi juventini. L’annata si concluse con il quarto posto e la vittoria in Coppa Uefa. Anche in Europa Vialli stentò segnando solo due reti con due squadre tra l’altro molto umili. Stagione di debutto fu dunque deludente.

La stagione seguente non portò miglioramenti per l’ex Sampdoria, qualcosa nel rapporto con Giovanni Trapattoni non andava; non c’era la stessa sintonia avuta con Boskov, la svolta si rifiutava di arrivare. Tra l’altro la stagione ’93-’94 segnò un altro punto di svolta della storia bianconera ossia l’esordio di Alex Del Piero che mise ancora più in ombra Vialli.

A fine stagione però la partenza del Trap ebbe un significato enorme per Gianluca Vialli.

La rovesciata che mostriamo del video fu realizzata da Vialli il 23 ottobre 1994 nel match tra Cremonese, sua ex squadra, e Juve. Si tratta di uno dei gol più iconici della storia del calcio italiano.

Con Lippi infatti si creò subito un’intesa straordinaria e fu lo stesso allenatore a chiarire che l’attaccante sarebbe stato al centro del suo progetto. L’unica cosa che non piaceva al futuro CT azzurro era la condizione atletica di Vialli, che si mise subito a regime per accontentare l’allenatore. Nelle prime tre partite stagionali Vialli mise a segno 4 gol eguagliando subito i gol segnati nell’intera stagione precedente. La prima Juve di Lippi andò alla grande e ottenne lo scudetto con Vialli grande protagonista.

Andando avanti veloce di un anno, i bianconeri non riuscirono clamorosamente a confermarsi campioni d’Italia. La stagione fu comunque trionfale con la vittoria della Champions League. Vialli andò a segno in entrambe le sfide della semifinale contro il Nantes trascinando i suoi in finale da capitano. Poco importa se nella finale con l’Ajax non riuscì a timbrare il cartellino, la coppa venne alzata trionfalmente da Gianluca sul cielo di Roma. Quello fu il capitolo finale della bellissima storia di Vialli alla Juventus.

La Premier stava rapidamente raggiungendo il livello della Serie A e il capitano della Juve fu acquistato dal Chelsea dove sarebbe iniziata una nuova avventura. Ma questa è un’altra storia…

 

Alessio Maria Giannitti

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