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Preben Larsen Elkjaer ha fatto la storia del Verona, contribuendo all’incredibile scudetto degli Scaligeri. Oggi l’indimenticato danese compie 64 anni. Ecco alcune curiosità su un calciatore che ha contraccambiato l’amore che l’Italia ha avuto per lui.

  • Era soprannominato “Cavallo Pazzo” per la sua predisposizione a partire in velocità, rompendo gli schemi. Giocando sul soprannome, acquistò un cavallo, con il quale si presentava agli allenamenti
  • A inizio carriera era molto indisciplinato, beveva qualche bicchiere di troppo, amava la vita notturna e gli allenatori lo punivano spesso
  • Dopo aver conosciuto la futura moglie, mise la testa a posto. Affascinata dall’Italia e amante della storia di Giulietta e Romeo, fu lei a spingerlo ad accettare il Verona. Lo racconta il calciatore stesso
  • A Verona è nato suo figlio Max
  • Larsen Elkjaer vinse lo storico scudetto con il Verona. Ancora oggi rimane l’unico per i veronesi
  • Fu definito “il danese napoletano”, visto il carattere estroverso e propenso a scherzare
  • A differenza di quanto riportato altrove, Larsen Elkjaer non fumava nell’intervallo delle partite, ma prima e dopo
  • In estate portava i mocassini scalzo. Il suo modo di vestire fu oggetto di scherno. I compagni italiani, in particolare Tricella, lo accompagnavano nei negozi di abbigliamento
  • La stagione successiva alla vittoria dello scudetto, il Verona affrontò la Juve in Coppa Campioni. Larsen Elkjaer reputò “disonesta” la direzione dell’arbitro Wurtz e a fine gara lo affiancò e fece finta di staccargli un assegno
  • Indimenticabile quel gol contro la Juve, siglato il 14 ottobre 1984. “Feci una lunga corsa verso la porta, mi accorsi subito di aver perso la scarpa. Ma volevo solo tirare e segnare. È incredibile che in Italia dopo trent’anni ancora ricordiate quel gol. In Danimarca si dimentica più facilmente. Intorno a noi c’era tanta simpatia, anche negli altri stadi d’Italia“.
  • Il danese è arrivato secondo, terzo e quarto al Pallone d’oro