Carlo Ancelotti è un tecnico pluridecorato, che ha conquistato tutto ciò che c’era da conquistare. L’apogeo dell’allenatore di Reggiolo è stato con il Milan, dove ha conquistato due Champions. Quella di Istanbul, con clamorosa rimonta subita, fu buttata dal suo Milan, che tuttavia fu molto penalizzato dall’arbitraggio.

All’estero ha vinto titoli in Inghilterra, Francia, Spagna e Germania. Oltre al Milan ha allenato Chelsea, PSG, Bayern e Real Madrid. Tra i suoi grandi meriti c’è quello di aver riportato la decima a Madrid.

Sulla base del rendimento avuto dai giocatori nelle varie squadre con Ancelotti alla guida, abbiamo scelto una formazione titolare dei giocatori allenati dal tecnico di Reggiolo.

PORTIERE

Dida: il portiere brasiliano non è stato più forte di Neuer o Casillas, ma con Ancelotti ha giocato a livelli mostruosi. Dida è stato decisivo nelle conquiste dei tanti trofei.

DIFESA

Al centro non possiamo non inserire nella formazione titolare la coppia formata da Nesta e Maldini. Parliamo di due dei cinque difensori più forti di tutti i tempi, a livello mondiale. Come alternative, possiamo scegliere Terry e Sergio Ramos, non esattamente due brocchi.

A sinistra è facile scegliere Marcelo con Ashley Cole come alternativa. A destra abbiamo scelto Philipp Lahm, campione e professionista esemplare, che ha fatto grandi cose anche nello stint di Ancelotti al Bayern. Cafu, gran fuoriclasse, può essere inserito come alternativa, in quanto fu allenato da Ancelotti quando era ultratrentenne. Lahm, anche lui non giovane, aveva qualcosa in più atleticamente. Il Cafu della Roma sarebbe stato chiaramente titolare.

CENTROCAMPO

Evitiamo formazioni improbabili e pensiamo a una formazione realistica ed equilibrata. Non può mancare uno dei grandi protagonisti di quel Milan, come Rino Gattuso. Il centrocampista calabrese sarà eternamente grato ad Ancelotti, ma anche il tecnico deve tanto a lui. Gattuso è stato l’equilibratore di quel Milan. Come alternativa, non possiamo andare su Ballack o Lampard (non sono stati dei mediani). Un altro elemento difensivo che ha disputato stagioni degne di nota sotto la guida di Ancelotti è Michael Essien.

Sarebbe impossibile non inserire Andrea Pirlo, altro elemento trasformato dal tecnico di Reggiolo. Nella storia del calcio raramente si è visto un centrocampista davanti alla difesa dotato di quella classe e quella capacità di leggere le azioni. La riserva naturale di Pirlo, in questa ipotetica top XI, sarebbe Xabi Alonso, cruciale nella vittoria della decima.

A completare il terzetto non può esserci che Luka Modric, altro artista del pallone. Come alternativa non possiamo non pensare a Clarence Seedorf, elemento decisivo e fondamentale nelle vittorie in Champions. Ricordiamo quella partita magnifica contro lo United.

ATTACCO

Scegliere i due calciatori da mettere dietro la punta, che hanno offerto migliori performance sotto la guida di Ancelotti, è piuttosto semplice. Il tecnico di Reggiolo ha allenato fuoriclasse della miglior specie, ma quelli che hanno maggiormente inciso come calciatori che saltano l’uomo sono stait senza dubbio Kakà e Cristiano Ronaldo. Un’alternativa può essere data da Arjen Robben per CR7, mentre Zidane come riserva di Kakà. Il francese ha fatto decisamente bene con Ancelotti alla Juve, ma chiaramente non ha inciso come Kakà.

Il centravanti più forte mai allenato da Ancelotti è stato Zlatan Ibrahimovic. Senza dimenticare un altro bomberone come Drogba e un attaccante totale e completo come Shevchenko. Eppure, in questa formazione dobbiamo inserire l’attaccante che più è stato decisivo. La scelta non può che ricadere su Pippo Inzaghi, fondamentale per il superamento di tantissimi turni di Champions e per la vittoria dell’edizione del 2007.

MENZIONI PARTICOLARI

Oltre ai titolari e alle alternative, ci sono elementi allenati da Ancelotti non nel pieno della carriera di tecnico e/o giocatori. Parliamo di Alex Del Piero, che negli anni di Ancelotti risentiva ancora del gravissimo infortunio.

Ronaldinho è stato allenato dal tecnico di Reggiolo quando era in fase calante, mentre Ronaldo il Fenomeno era oramai logorato dai gravi infortuni.

Thuram è stato un difensore fenomenale, ma sotto la guida di Ancelotti ci sono stati calciatori che hanno inciso maggiormente ai fini delle vittorie e che giocavano in squadre più forti di quella Juve. Stesso discorso per Gigi Buffon.

Se il Napoli di Ancelotti avesse performato come quello di Sarri, avremmo potuto prendere in considerazione qualche elemento, ovviamente come alternativa. Il downgrade è stato però troppo evidente dopo lo scudetto sfiorato.