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Il 20 gennaio Paolo Maldini faceva il suo esordio in Serie A. E sulle orme della bandiera più iconica dei Rossoneri c’è il figlio Daniel.

Milan– Quello della stagione ’84-’85 è un Milan alla ricerca di riscatto. Due stagioni prima era di nuovo sceso in Serie B, questa volta per demeriti sportivi. Insomma, una squadra che non ha saputo sopportare il peso dell’eredità di Rivera e Rocco, e ora si trova a dover risalire in classifica. Con Nils Liedholm in panchina, e il bomber Hateley in attacco, le cose iniziano a funzionare, tanto che quella stagione il Milan torna in Europa, più precisamente in Coppa Uefa, grazie a un quinto posto. Ma quella stagione è da ricordare anche per un esordio importante. Il 20 gennaio 1985, in un Udinese-Milan 1-1, il tecnico svedese schiera in campo un sedicenne Paolo Maldini, figlio dell’ex capitano e leggenda Cesare.

Una sola maglia– Inizialmente criticato e ritenuto un raccomandato, Paolo ben presto passa dall’essere il fortunato figlio di Cesare, a uno dei giocatori più amati. Insomma, come in storia, da Cesare, grande condottiero, ad Augusto, sommo principe. Dal giorno del suo esordio Maldini inizia un’ascesa fino all’Olimpo del calcio. D’altronde la carriera di Paolo la conosciamo più o meno tutti: bandiera del Milan, dove ha giocato per oltre 20 anni. Per lui 5 Champions League, 7 campionati e tanti altri trofei. Uno dei capitani più carismatici della storia del calcio, che lasciato un ricordo indelebile nei tifosi rossoneri.

Orme– Oggi Paolo è parte della dirigenza del Milan, con però un altro Maldini a giocare. Il figlio Daniel ha già esordito in campionato. Trequartista, e non difensore come nonno e papà, ma comunque giocatore che mira ai massimi livelli, e il talento scorre a volontà nel sangue dei Maldini. Certo, deve ancora esplodere e dimostrare tanto, perché finora non si è imposto come titolare in prima squadra. Ma il ragazzo ha tempo per diventare un crack, per la gioia di papà Paolo.

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