Esattamente 74 anni fa, il 22 luglio 1947 Giovanni Agnelli assumeva la presidenza della Juventus. L’Avvocato aveva appena 26 anni. La famiglia Agnelli si era insediata alla guida della Vecchia Signora nel 1923. Il primo Agnelli ad essere presidente bianconero era stato Edoardo.

Gianni rimase in carica fino al 1954, ma nei tanti anni in cui non ha ricoperto l’incarico è stato considerato il simbolo della proprietà. Nei primi 7 anni di presidenza dell’Avvocato, i campioni principali erano Parola e Boniperti. In quel periodo l’Avvocato viaggiava il mondo, frequentando i luoghi più mondani. Nel 1953 ha sposato Marella Caracciolo dei Principi di Castagneto.

Gianni Agnelli è stato presidente onorario dei bianconeri. Nei suoi ben 48 anni al timone della Juventus ha ottenuto 23 trofei ufficiali, diventando una delle istituzioni del calcio italiano.

Si racconta che l’Avvocato avesse promesso a Boniperti un premio per ogni gol segnato. Gli regalava una mucca, che l’attaccante sceglieva direttamente nei poderi della famiglia Agnelli. Il fattore contattò l’Avvocato, lamentandosi del fatto che Boniperti sceglieva le mucche migliori.

Fino a che ad un certo punto il fattore si lamentò direttamente con l’Avvocato Agnelli, dicendo che Boniperti sceglieva e gli portava via le mucche più belle e gravide.

Tra le citazioni più celebri dell’Avvocato ricordiamo:

La Juve è per me l’amo­re di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d’amore“.

Vinca la Juve o vinca il migliore? Sono fortunato, spesso le due cose coincidono“.

La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un’emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono anche quando leggo sul giornale la lettera J in un titolo. Subito penso alla Juve“.

Nei momenti difficili di una partita, c’è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, a quella capacità di non arrendersi mai. E questo è il motivo per cui la Juventus vince anche quando non te l’aspetti“.

Buscetta ha detto di essere ossessivamente un tifoso della Juventus? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi“.

L’Avvocato Gianni Agnelli era esattamente l’emblema vivente del cosa vuol dire essere juventini. Ha trasformato un club calcistico in uno stile di vita. In uno stile che contempla vittorie e onore. “Capelli bianchi, profilo grifagno”, come lo definiva Gianni Brera, l’Avvocato infondeva sicurezza al popolo juventino grazie al suo carisma, ergendosi a figura mitologica scesa in terra.

Nelle interviste spaziava da calcio ad arte, da auto a donne, con un tocco sempre immancabile di dolce vita, di cui è stato uno degli emblemi nel Belpaese. Un Belpaese che ha contribuito a esportare nel mondo, essendo considerato all’unanimità un’icona di stile.

Sfacciato, incosciente e temerario da giovane, con il passare degli anni l’Avvocato ha assunto un atteggiamento più composto. Nonostante sia stato presidente della Juve solo da giovane (ricoprendo poi la carica di presidente onorario negli ultimi anni di vita), Gianni Agnelli è stato considerato il simbolo della società bianconera nel novecento e oltre.