Roma, cosa sarebbe bastato per arrivare in Champions

La Roma ha battuto la Juve, ma per arrivare in Champions deve sperare negli harakiri di due tra Atalanta, Inter o Milan. Tante occasioni sprecate...

La Roma ha avuto la fortuna di affrontare all’Olimpico una Juve già scudettata da tempo e ha sfruttato bene questa fortuna. Episodi che invece ha sfruttato troppo spessi malissimo nel corso di questa stagione.

Per elencare i motivi del probabile mancato accesso alla Champions dobbiamo fare un passo indietro nel tempo. Partiamo ovviamente dal mercato estivo, dove Monchi ha portato avanti una campagna acquisti molto discussa.

Zaniolo è stato un campioncino che la Roma si è ritrovato, ma Nzonzi e Pastore hanno avuto un rendimento molto deludente e, ai fini del bilancio, pesano come dei macigni. Monchi poi non ha badato alla difesa mentre a centrocampo è mandato un alter ego di De Rossi, per non parlare dell’attacco, dove è mancato qualcuno che potesse segnare gol. Dzeko, oramai 33enne, non si è confermato in termini realizzativi.

Eppure, viste le quattro squadre in Champions e vista la quota bassa, sotto i 70 punti, la Roma è stata in lizza fino alla fine e, finché la matematica non la condannerà, potrebbe ancora farcela, nonostante le possibilità siano molto basse. Quel pareggio contro il Genoa ha rovinato tutto, ma i problemi sono stati dati dagli harakiri della prima parte di stagione. Nel girone di andata i punti sono stati solo 30 e la quota è stata raggiunta solo grazie a un buon finale.

Nel girone d’andata la Roma ha perso punti assurdi, contro squadre assolutamente modeste. Alcuni punti sono stati persi anche nel finale. Il rammarico maggiore è stato dai 6 punti lasciati alla Spal, squadra tosta e quadrata, ma indubbiamente inferiore

Sono discorsi triti e ritriti, ma tutti si riconducono a un’altra scelta sbagliata: perché esonerare Di Francesco solo a marzo? Con Ranieri c’è stato un miglioramento, anche se non immediato, visto che il tecnico di Testaccio ha trovato una squadra in condizioni psico-fisiche pessime. Di solito certi cambi di allenatore non avvengono più tardi di dicembre-gennaio. Prima della sosta, la Roma avrebbe avuto tempo e risorse per poter poi iniziare al meglio la risalita. Visto il ritmo da lumaca delle squadra in lotta per il quarto posto, la Roma avrebbe potuto recuperare meglio. Ranieri ha fatto il possibile, ma obiettivamente l’impresa era difficile.

Resta pertanto una stagione piena di rammarichi, con due errori gestionali chiave, ovvero il mercato di Monchi e il procrastinare troppo l’esonero di Di Francesco.

Banner 300 x 250 – Aragon Trasporti – Post
Potrebbe piacerti anche