Perché Llorente è stato l’uomo chiave della rimonta del Tottenham

Il Tottenham faticava a creare pericoli, ma con l'inserimento di Llorente è cambiato tutto e lo spagnolo ha aperto varchi nella difesa dell'Ajax

Fernando Llorente ha vinto 13 duelli aerei su 17 nel match tra Tottenham e Ajax. Lo spagnolo è inoltre entrato in campo solo nel secondo tempo. Vediamo in che modo l’ex attaccante della Juventus si è rivelato fondamentale per la clamorosa rimonta degli Spurs contro i Lancieri.

Mauricio Pochettino ha messo in campo il Tottenham con 4-2-3-1, con l’ampiezza in attacco creata dai terzini Danny Rose e Kieran Trippier. Moussa Sissoko è scalato spesso nella posizione di terzino per coprire le avanzate dei terzini, mentre Son Heung-min si è spostato all’interno da destra per raggiungere Lucas Moura e mettersi tra le linee.

Dopo essere passati subito in svantaggio, gli ospiti hanno avuto un periodo di possesso palla per arginare la pressione. Christian Eriksen ha operato come numero 10, con Dele Alli e Son a supporto di Lucas Moura. I due mediani Sissoko e Wanyama si sono spostati più in profondità per far uscire Lasse Schone e Donny van de Beek, offrendo a Eriksen uno spazio più centrale con il solo Frenkie de Jong a marcarlo. Con Alli e Son che hanno corso tantissimo e si sono buttati in profondità vicino a Lucas Moura, gli Spurs hanno sempre avuto calciatori ad occupare gli spazi tra i terzini e i centrali dell’Ajax.

Durante i lunghi periodi di possesso dell’Ajax, il Tottenham ha controbattuto bene i movimenti dei padroni di casa. Gli uomini di Pochettino hanno formato un blocco difensivo 4-4-1-1, con Son ed Eriksen in posizione più esterna. Alli è stato incaricato di bloccare de Jong, con Moura che pressava il centrocampo dell’Ajax. Gli unici veri problemi difensivi per gli Spurs sono venuti dai persistenti attacchi dell’Ajax nel canale interno sinistro, con Tadic e van de Beek che si sono mossi tra Trippier e Sissoko.

I padroni di casa hanno spinto più giocatori all’interno dal loro lato destro, mentre si sono aperti spazi per Rose per supportare gli attaccanti del Tottenham. Dal canto suo, l’Ajax ha sfruttato un errore di Trippier, con Tadic che si è buttato sulla fascia servendo poi l’accorrente Ziyech, non marcato, per il 2-0.

Nonostante gli sforzi del Tottenham, il primo tempo si è concluso con il doppio svantaggio e Pochettino è stato chiamato a fare delle scelte.

Fernando Llorente è stato inserito al posto Wanyama nell’intervallo, e ha immediatamente dato al Tottenham una grande presenza fisica contro i possenti difensori centrali dell’Ajax. Eriksen si è spostato più in profondità accanto a Sissoko, mentre Son ha giocato più largo sulla sinistra, cosa che ha permesso a Rose di avanzare con più frequenza a sinistra. Insieme a Trippier, che invece ha spinto sulla destra, Tottenham ha avuto più opzioni per servire Llorente, il quale ha costituito non solo una minaccia in area ma è stato pericolosissimo per aprire gli spazi alle altre punte. Il delizioso pallone servito da Eriksen ad Alli con gran parata di Onana ha costituito la prova generale per il gol, il quale è arrivato pochi minuti dopo.

I movimenti delle punte hanno poi messo in crisi l’Ajax. Llorente era in sole e le altre punte erano i pianeti che ruotavano attorno ad esso. Con l’Ajax che si è impaurito e ha abbassato il baricentro, Trippier e Rose si sono presi maggiori licenze per attaccare, portando avanti una sorta di assedio.

Dovendo bloccare Llorente, l’Ajax non è riuscito a contenere Lucas, l’autore dei tre gol. Il Tottenham chiaramente ha dovuto tentare il tutto per tutto e i Lancieri hanno anche reagito bene a centrocampo, riuscendo a trovare spazi e andare in contropiede. Gli uomini di Ten Hag hanno forse osato troppo poco, facendosi schiacciare, ma quando hanno superato la pressione degli ospiti, sono comunque arrivati a creare pericoli, come ad esempio nel caso del palo di Ziyech.

 

Vincenzo Di Maso

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