Milan, il livello dei colpi di Maldini e Boban

Il Milan di Pioli sta andando con il vento in poppa. Analizziamo i colpi di Maldini e Boban e come stanno rendendo

Dopo l’addio di Gattuso, il Milan aveva effettuato la scelta scellerata di affidare la panchina a Giampaolo. Con il tecnico abruzzese al timone e lo spagnolo Suso in campo la squadra arrancava. Sembravano lontanissimi i tempi del Milan combattivo di Gattuso.

In più, in Italia vige il pessimo vizio di bollare i calciatori dopo pochi mesi. Bennacer aveva fatto la Coppa d’Africa ed era reduce da una preparazione approssimativa. Rafael Leão doveva adattarsi, così come Rebic, anche lui bollato. Dietro le cose non andavano nel migliore dei modi, complici problemi di filtro e la mancanza di un centrale decente da affiancare a Romagnoli. Sin dall’inizio, tuttavia, il francese Theo Hernandez aveva dato un saggio delle sue oggettive qualità.

In attacco la squadra aveva un Piatek distrutto dal gioco di Giampaolo, ma a gennaio l’approdo di Ibra ha dato personalità allo spogliatoio e nuova linfa al reparto offensivo.

A prescindere dalla scellerata scelta Giampaolo, Paolo Maldini, assieme a Zvonimir Boban, ha però pescato molto bene. Theo Hernandez, sicuramente il miglior terzino rossonero dall’addio del leggendario Capitano, è un fattore ed è decisamente il miglior esterno sinistro del nostro campionato.

Alexis Saelemaekers, classe ’99, è un altro degli elementi portati dal duo rossonero. Il belga sta sorprendendo tutti. Ante Rebic era una certezza, visto il mondiale da protagonista e la splendida stagione con l’Eintracht. Ismael Bennacer, calciatore di cui abbiamo tracciato un profilo dettagliato, si sta affermando tra i migliori centrocampisti della Serie A.

E poi c’è Ibra, in bilico per la prossima stagione, scelto proprio dai due grandi ex rossoneri.

E dire che qualche mese fa il sito calciomercato.com sparava sentenze contro Maldini e Boban, affermando che il Milan aveva condotto un mercato “alla Gigi e Andrea”. L’articolo criticava Duarte (e ci sta), ma addirittura anche Rebic e Leão, il tutto dopo poche settimane di lavoro.

Le squadre e il calciomercato vanno giudicati a regime, senza affrettare certe sentenze. Finora l’unico che sembrerebbe un flop è il brasiliano Leo Duarte, ma gli altri colpi targati Maldini e Boban si sono rivelati azzeccati. La stessa stampa mainstream dimostra di capirci poco o nulla.

Quando Mirabelli e Fassone impegnarono oltre 200 milioni per il mercato 2017, già in estate noi affermavano che era stato disastroso, beccandoci critiche e insulti. Non è stato invece difficile dire tutto il bene possibile dei calciatori attuali.

Rebic protagonista ad altissimi livelli. Theo Hernandez un’iradiddio e non per niente del Real Madrid. Leão aveva fatto benissimo in Portogallo e in Grecia. Bennacer eletto miglior giocatore della Coppa d’Africa. Saelemaekers era seguito da tempo dal nostro Walter Vitale.

Il Milan attuale sta andando a bomba e sarebbe ingeneroso attribuire questo cammino solo alla forma post-lockdown. La squadra è oggettivamente all’altezza e basterebbero pochi tocchi per essere da Champions.

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