L’Italia del possesso e del controllo

Roberto Mancini ha fatto nascere un’Italia la cui prerogativa è quella di fare calcio, costruire, tenere il pallone.

Vero che le avversarie non erano irresistibili, ma finora abbiamo avuto il 68% di possesso palla medio, percentuale assolutamente elevata. Verratti e Jorginho sono nella top 5 in termini di passaggi completati.

Il centrocampista del PSG è l’unico ad aver superato i 300 passaggi in queste prime partite di qualificazione a Euro 2020. Ci sono refusi in entrambi i nomi ma il prospetto non è nostro.

Questa Italia non è ancora una squadra top, ma un girone “calmo” le sta dando la possibilità di crescere nel migliore dei modi, dando spazio anche a più giocatori. In questo senso saranno fondamentali le amichevoli di lusso, da giocare al massimo e con tutti i migliori. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare alla final four della Nations League, cosa che non ci ha permesso di confrontarci con alcune delle migliori compagini europee.

Dal punto di vista qualitativo siamo ad esempio lontani dalla Francia, ma non dalle altre. Abbiamo una difesa solida, terzini in miglioramento, un centrocampo quasi top e un bel gioco d’attacco. La linea di demarcazione è finora a livello psicologico, non avendo tantissimi giocatori in rosa che hanno giocato in Europa a certi livelli. In tal senso, tuttavia, i trofei all’estero dei nostri due centrocampisti chiave Verratti e Jorginho possono rivelarsi fondamentali.

Intanto giovani come Kean e Zaniolo hanno già assaggiato la Champions e il centrocampista della Roma ha anche segnato una doppietta in una partita.

Fermo restando la nostra grande qualità a centrocampo, alla quale fanno da contraltare alcuni limiti, la sfida è quella di maturare meccanismi e convinzione che ci facciano essere sempre sul pezzo e lottare con le nazionali top. La nazionale di Conte non aveva assolutamente la qualità di questa di Mancini, eppure ha eliminato la Spagna, battuto il Belgio e si è fermata solo ai rigori contro la Germania.

Le condizioni per fare bene agli Europei ci sono, ma serve quell’ulteriore upgrade a livello mentale proprio per reggere le pressioni e fare bene nei momenti decisivi. Sulla carta la Francia è la più forte, ma in un torneo breve una partita storta come l’ultima contro la Turchia ti fa andare fuori. Dovremo essere bravi noi a sbagliare il meno possibile e sperare negli errori altrui.

Banner 300 x 250 – Horeca – Post
Potrebbe piacerti anche