Inter, la base da cui ripartire

Tante critiche sull'Inter di Conte, spesso esagerate. Vediamo i calciatori da cui ripartire e su quali profili intervenire per il calciomercato

L’Inter di Conte avrebbe meritato di arrivare in finale di Coppa Italia, ma la solidità del Napoli di Gattuso, che si è difeso in maniera ordinata, ha contribuito a impedire il raggiungimento del risultato.

In questi giorni si stanno leggendo processi assolutamente eccessivi nei confronti di squadra e tecnico. Ad ogni modo, è evidente che ci sia qualcosa che non vada per potere realizzare l’ultimo step. Il calciomercato estivo 2019 è stato di grande valore e la squadra è stata decisamente rinforzata rispetto a quella che aveva a disposizione Luciano Spalletti, ma per essere competitiva manca ancora qualcosa.

Iniziamo dai calciatori da confermare, che non sono pochi. 

PORTA E DIFESA

Samir Handanovic è ancora un estremo difensore che dà ampie garanzie. Il sostituto può arrivare, ma lo attenderebbe un anno di panchina o di prestito. Lo sloveno non è perfetto nel gioco con i piedi, ma di certo non è peggiorato in tal senso.

In difesa Stefan De Vrij e Milan Skriniar hanno dimostrato affidabilità in una difesa a tre. Lo slovacco ha 25 anni e ha margini di miglioramento. Vista la poca scelta di difensori giovani nel panorama mondiale, sicuramente sarà appetito da club stranieri. Tuttavia, per la sua cessione l’Inter ascolterebbe cifre folli. Alessandro Bastoni commette errori di inesperienza e irruenza, ma ha doti atletiche e di personalità non indifferenti. Deve indubbiamente migliorare, ma disfarsi di un difensore classe ’99 sarebbe follia.

CENTROCAMPO

A centrocampo vanno riconfermati Nicolò Barella, Marcelo Brozovic e Christian Eriksen. Si procederà anche al riscatto di Stefano Sensi, il quale ha decisamente convinto, nonostante qualche problema fisico di troppo.

ATTACCO

In attesa di capire la questione Lautaro Martinez, per vedere se il Barcellona pagherà la clausola o soddisferà le richieste dell’Inter, possiamo asserire che la conferma dell’argentino passa dalle motivazioni di quest’ultimo nel restare in nerazzurro. Una cessione, a fronte di un’offerta adeguata o del pagamento della clausola, permetterebbe di rafforzare la squadra. Romelu Lukaku è imprescindibile.

Al netto di qualche buono spunto contro il Napoli, Alexis Sanchez è comunque in chiara fase calante, non dà garanzie fisiche e percepisce un ingaggio alto. In molti sarebbero entusiasti nel riscattarlo, ma si trova decisamente di meglio.

Foto Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images

Dove intervenire

In difesa serve un calciatore pronto. Malang Sarr a parametro zero è un colpo intelligente. Il francese può ricoprire il ruolo di centrale sinistro, mentre nel 3-5-2 probabilmente non sarebbe adatto a giocare nei cinque di centrocampo. Per quanto riguarda Marash Kumbulla, se la Juve ha problemi di slot, non è che l’Inter abbia carenza di difensori. Il centrale italo-albanese si troverebbe tuttavia nella stessa situazione di Bastoni e Sarr: calciatori di ottima prospettiva, ma da verificare.

Sugli esterni c’è da fare invece tabula rasa per quanto riguarda i titolari. Ashley Young ha 35 anni. Antonio Candreva, anche lui ultratrentenne, ha evidenti problemi a livello decisionale. Danilo D’Ambrosio può essere una buona riserva, potendo d’altronde giocare anche nei tre dietro. Victor Moses è anche lui una riserva. Kwadwo Asamoah non dà garanzie fisiche, mentre Cristiano Biraghi non è assolutamente da Inter. Il gioco di Conte si sviluppa sugli esterni, ragion per cui è d’uopo un restyling in tal senso.

A centrocampo ci sono quattro giocatori validi, mentre Matias Vecino può essere sicuramente una buona riserva. Serve un solo calciatore, ma che sia un campione. Arturo Vidal ricorre in ogni sessione di calciomercato, ma il cileno ha 33 anni. Si parla di un rientro alla base di Radja Nainggolan, altro elemento in fase calante e che non garantisce certo una vita da atleta.

In attacco dipenderà molto dal futuro di Lautaro Martinez. Se l’argentino rimarrà, sarà certamente uno degli elementi chiave della nuova Inter. Al posto di Sanchez serve un elemento a livello dei titolari, che possa alternarsi.

I profili giusti

In difesa andranno effettuate alcune valutazioni. Se ci sarà l’opportunità di prendere un calciatore top, già fatto e finito, l’Inter avanzerà. Vertonghen, 33 anni, non può che destare scetticismo, anche alla luce delle esperienze negative con Godin e Vidic. In caso contrario, si cambierà poco e arriverà un giovane forte per sostituire l’uruguaiano.

Sugli esterni vanno presi due titolari. Federico Chiesa, pur essendo un esterno offensivo, sarebbe in grado di fare tutta la fascia, come richiesto da Conte. Con la cessione di Icardi e le possibilità di spesa dei nerazzurri, non sarebbe un problema arrivare al calciatore della Fiorentina. Come alternativa, attenzione al ritorno di João Cancelo. A sinistra Emerson Palmieri sarebbe adeguato al gioco di Conte, ancor più del 30enne Marcos Alonso. Firpo, possibile in caso di addio di Lautaro, perché inserito nel pacchetto dal Barcellona, sarebbe perfetto nel 3-5-2 di Conte.

A centrocampo si parla di Vidal, ma servirebbe qualcuno più giovane. Sandro Tonali magari non sarà pronto per giocarsi lo scudetto, ma è un centrocampista di sicuro avvenire e potrà gradualmente prendere il posto di Brozovic o giocare assieme al croato. Dominik Szoboszlai è uno degli under 21 più forti in circolazione e potrebbe essere un colpo intelligente.

In attacco, se Lautaro andrà via andranno presi due calciatori di grande livello. Aubameyang non è giovane, ma è ancora al top. A quel punto andrebbe preso un profilo più giovane, al livello dei titolari. In caso di permanenza di Lautaro, servirà chiaramente una punta al livello dei titolari.

In conclusione, possiamo asserire che l’Inter di Conte può vantare nella formazione titolare 7-8 giocatori che possono figurare in una squadra da scudetto. La criticità principale è data dagli esterni. Colmata quella lacuna, ed effettuato qualche altro ritocco, l’Inter potrà essere assolutamente competitiva. Sarà fondamentale scegliere i profili giusti, evitando calciatori in avanti con gli anni, come invece fatto nel periodo post-triplete fino ad adesso…

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