Il Divino Roberto Baggio in Italia-Bulgaria

Esattamente 26 anni fa l'Italia di Sacchi batteva la Bulgaria nella semifinale dei mondiali di USA '94, grazie a uno stellare Roberto Baggio

Esattamente 26 anni fa, il 13 luglio 1994, l’Italia di Arrigo Sacchi raggiungeva la finale dei mondiali di USA ’94 grazie a uno stellare Roberto Baggio.
Riviviamo quella leggendaria partita attraverso il racconto di Giancarlo Padovan in un suo articolo del 14 luglio sul Corriere della Sera.

Roby Baggio ci porta in Paradiso

Di nuovo, e per due volte, con Roberto Baggio. Di nuovo, ed è la terza volta nel dopoguerra, Italia in finale. Dove volevamo e dove pensavamo si potesse, la nazionale di Sacchi è arrivata. Ha spiantato la Bulgaria nei quattro minuti centrali del primo tempo, incidendo la pietra dura della storia con Roberto Baggio, centrando un palo con Albertini tra le due prodezze dello juventino, mancando di un capello il terzo gol con Maldini. L’Italia avrebbe potuto chiudere la partita in meno di 40′ e giocare a risparmiarsi. Invece, ha subito un rigore (giusto) di Stoichkov, ha rischiato di vedersene sanzionare un altro contro, per fallo di mano in area di Costacurta, ha sofferto troppo fino a un quarto d’ora dalla fine, quando è apparso chiaro che la Bulgaria non ci avrebbe neppure provato più.

Stavolta l’arbitro non ha danneggiato l’Italia. Neanche in occasione dell’ammonizione di Costacurta, che priverà il centrale della seconda finale in meno di tre mesi (dopo quella di Atene con il Milan), Quiniou è stato censurabile. Dispiace per l’Italia perché senza Costacurta la difesa è un’ altra difesa. Si può sperare nel miracoloso recupero di Baresi? Non crediamo. Sarebbe già consolante rimettere in piedi Dino e Roberto Baggio, ma per quest’ultimo la diagnosi parla di stiramento e la finale di Pasadena si allontana. Così si spiega l’uscita dal campo in lacrime.

L’avvio, in un’atmosfera tutta italiana, è molto contratto: Iankov marca Roberto Baggio a uomo, la Bulgaria è attendista con la palla e raccolta senza. Il primo tiro verso la porta è di Donadoni, fuori, quello in porta di Kostadinov, parato da Pagliuca. I bulgari tengono larghe le due punte Stoichkov e Kostadinov per gli inserimenti dei centrocampisti. Buono il lavoro di Roberto Baggio per Casiraghi al 12′. Bello lo sganciamento di Mussi al 14′, anche se l’Italia è evidentemente legata. Manca movimento sulle fasce e davanti, così spesso i centrocampisti non sanno chi servire o, quando lo fanno, trovano la difesa bulgara già piazzata. Il pressing degli azzurri è appena accennato, si vede che nessuno intende sprecare una goccia d’energia. Il vantaggio dell’Italia è prima di tutto una stupefacente invenzione di Roberto Baggio, poi un episodio che indirizza la partita. L’azione parte da sinistra dove Baggio vince un contrasto con Iankov e in vantaggio su Houbtchev lo salta in destrezza e poi, prima che la palla tocchi terra, la accarezza con un destro interno a rientrare sul quale il portiere Mikhailov si allunga invano.

Non passa un minuto e Albertini si costruisce due occasioni: sulla prima, centra il palo dopo il servizio di Baggio (22′, c’è anche una deviazione di Mikhailov); sulla seconda, inventa un pallonetto dal limite che solo l’abilità del portiere bulgaro riesce a vanificare. E’ il momento di insistere. Così, da angolo, Donadoni allarga palla ancora ad Albertini sul centro destra, stavolta. Il centrocampista crea un assist per Roberto Baggio che si stacca dal suo marcatore, si allarga e cerca una torsione meravigliosa. Ancora il destro, di interno pieno, disegna un tiro diagonale che finisce la sua corsa nell’angolo alla destra di Mikhailov. L’Italia potrebbe raddoppiare ancora con Baggio e con Donadoni. Riesce proprio tutto agli azzurri: il pressing è più aggressivo e, soprattutto, si vedono le ripartenze veloci sulla riconquista della palla in zona alta.

E’ una superiorità che potrebbe essere assoluta, ma basta un’incertezza di Benarrivo, a sinistra, al 37′, per produrre un tiro che Balakov esegue da sinistra dopo un rimpallo su Mussi. Fuori di poco. Come spesso capita, da partita ipoteticamente chiusa si passa a partita riapertissima: è sempre Balakov che semina tutti al limite dell’ area avvolgendo la palla in un dribbling eccellente: saltano Berti, Mussi, viene superato Costacurta di slancio, a bloccarlo non riesce neppure Pagliuca, cui non resta che il placcaggio. Rigore netto e giusto che Stoichkov non sbaglia spiazzando il portiere azzurro. L’episodio accade proprio quando migliore è la qualità del gioco dell’Italia e quando sarebbe necessario non sprecare energie.

Ed ecco il video di quello che probabilmente è il gol più bello dei mondiali di USA ’94 assieme a quello di Owairan.

 

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