I veri motivi per cui la Juve non è su Eriksen

La trattativa che dovrebbe portare Christian Eriksen all’Inter va avanti. Oggi il danese è abile e arruolabile per giocare nel match tra Tottenham e Norwich, come detto da Mourinho. Si attendono quindi risvolti. Nei giorni scorsi abbiamo ipotizzato, mostrando gli esempi caso per caso, i motivi per cui altri club non hanno affondato il colpo per il danese.

In molti si sono domandati perché la Juve non è su Eriksen. La risposta del giornalista Ciro Venerato è stata “perché non piace a Paratici”. Le cose non stanno così. La Juve ha richiesto informazioni sul danese negli scorsi anni, ma le richieste degli Spurs erano esorbitanti. Adesso le cose sono cambiate, in quanto il contratto del giocatore scade il 30 giugno.

Eriksen è un centrocampista di classe mondiale, un calciatore che non ha bisogno di convincere nessuno. Paratici ne è consapevole e sarebbe folle se lo scartasse per motivi tecnici. La stagione negativa finora disputata è dipesa da motivi che esulano dal “campo” e tutti ne sono a conoscenza.

Ma allora, considerata l’uniformità di giudizio sulle indiscutibili qualità del ragazzo, perché la Juve non ha presentato un’offerta al Tottenham?

Ribadiamo, e non è un mistero, che la Juve e tanti altri club hanno pensato a Eriksen negli scorsi mesi e anni. Il Tottenham ha fatto muro e solo adesso il ragazzo può andare via a cifre convenienti. La risposta è semplice: la Juve ha tutte slot occupate. In estate sono arrivati Rabiot e Ramsey, con quest’ultimo che può ricoprire il ruolo di trequartista, mentre in rosa c’è anche Federico Bernardeschi, altalenante ma non cedibile facilmente adesso. Pertanto, visti gli investimenti nel ruolo in estate e, data l’abbondanza numerica, la Juve non ha potuto affondare il colpo.

Kulusevksi ha caratteristiche diverse rispetto a quelle del danese, ma può ricoprire una posizione simile. La Juve non avrebbe avuto interesse a portarlo a casa adesso, proprio per i motivi suesposti. L’Inter, dal canto suo, ritiene di avere solo tre centrocampisti adatti a giocare a livelli top. Eriksen è stato quindi visto come un obiettivo fondamentale, ovviamente per giocare come titolare fisso.

Tutti i dirigenti di Juve e Inter sono d’accordo sul fatto che il danese sia un grandissimo giocatore e possa fare la differenza ad altissimi livelli. La Juve ritiene di avere già abbondanza nel ruolo e comunque avrebbe dovuto liberare delle slot. L’Inter considera invece Eriksen un giocatore che rappresenterebbe un upgrade netto rispetto a vari giocatori che compongono il reparto nevralgico. In più, l’Inter ha sei centrocampisti in rosa e potrebbe cederne uno senza troppe preoccupazioni. Anche in caso di permanenza di tutti i centrocampisti, l’impatto economico non sarebbe un problema. Gagliardini guadagna 1,5 milioni netti a stagione, mentre Vecino e Borja Valero ne percepiscono 2,5.

Alla Juve non sarebbe chiaramente convenuto cedere Ramsey (un titolare e che guadagna tantissimo) dopo sei mesi, oppure Bernardeschi a un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello prospettato. Proprio per questi motivi, Paratici non ha affondato il colpo. Di certo non perché “non gli piaccia Eriksen” o non lo reputi un campione…

Banner 300 x 250 – Caseificio – Post
Potrebbe piacerti anche