I dati che sconfessano Conte

Antonio Conte si è sfogato per la mancanza di alcuni interpreti in rosa, che lui riterrebbe fondamentali. Non è il primo attacco alla società. I primi sono stati mossi dopo la sconfitta casalinga con la Juve e il pareggio con il Parma, sempre a San Siro. Il tecnico leccese ha alzato il livello e il tono delle dichiarazioni, attribuendo il calo nella ripresa del match contro il Borussia e una mancanza di riserve all’altezza

A parte Godin nessuno ha vinto niente. A chi dobbiamo chiedere qualcosa in più? A Nicolò Barella che arriva dal Cagliari? A Sensi, acquistato dal Sassuolo? Ai calciatori devo dire solo grazie, stanno dando l’anima. Dobbiamo continuare a lavorare, le vittorie in campionato non devono far dimenticare i problemi, i grandi problemi che abbiamo”. Parole che, senza dubbio, fanno riflettere. L’attacco alla società non è stato velato ma rimane poco opportuno.

Secondo i dati Transfermarkt, l’Inter è stata la terza società al mondo con maggiore saldo negativo tra acquisti e cessioni, -108 milioni di euro! Ovviamente sono cifre che includono il cartellino completo dei calciatori e vanno intepretate, ma c’è da riflettere a riguardo. Suning ha fatto uscire l’Inter dal settlement agreement e ha messo mano al portafoglio, ma ci vorrà un lavoro graduale per poter competere a certi livelli. Fa meravigliare il fatto che ciò non era chiaro a Conte.

Spalletti aveva gli stessi punti dopo 11 giornate due anni fa e la società era in regime di agreement. Il tecnico di Certaldo non si è mai lamentato…

Per quanto riguarda la stanchezza dei giocatori, le lamentele di Conte hanno fondamento solo in parte. I 10 calciatori di movimento dell’Inter avevano giocato 9439 minuti fino al match contro il Borussia, mentre quelli del BVB 10497, ovvero oltre 1000 minuti in più. In pratica, ciascun giocatore del Borussia ha giocato oltre 100 minuti in più rispetto ai nerazzurri. Ogni discorso relativo alla stanchezza cade, considerando che gli avversari, che hanno nelle gambe più minuti, hanno vinto il match, partendo da un passivo di 2-0, e correndo molto di più nella ripresa.

Pertanto, bisogna porsi due domande e capire se questo calo sia stato dovuto alla preparazione. E non è la prima partita in cui l’Inter cala nella ripresa, soprattutto al cospetto di squadre in salute…

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