Cosa abbiamo appreso da Inter-Napoli

Il Napoli di Gattuso è stato corsaro a San Siro nella semifinale di andata di Coppa Italia. Gli azzurri hanno giocato un match di grande compattezza, al cospetto di un’Inter poco brillante in fase offensiva. Analizziamo quindi i punti principali del match.

Qui Inter

Pochi guizzi e tanti motori ingolfati nella serata nerazzurra. Christian Eriksen ha decisamente migliorato la manovra. Nella mezz’ora scarsa in campo, l’ex Tottenham ha mostrato un bagaglio tecnico di qualità superiore. Anche contro una squadra con linee molto compatte, anche con poco spazio a disposizone, il danese ha creato pericoli. Due tiri pericolosi, una bella imbeccata per Sanchez, tanti palloni giocati e persino qualche recupero.

Senza palla Eriksen si muove a meraviglia ed è pericoloso come quando ha la palla tra i piedi. Le linee del Napoli di Gattuso erano strette, ma il danese ha decisamente migliorato la manovra dell’Inter rispetto a Sensi. L’ex Sassuolo è rimasto imbottigliato nella disposizione densissima degli azzurri. Barella non è riuscito poi a mostrare le qualità migliori. Ottimi spunti di Lautaro, ma la difesa del Napoli lo ha ben contrastato.

A fine partita, Conte ha dichiarato: ”Noi siamo all’inizio di un percorso, se qualcuno pensa che siamo al livello di chi ha comandato per tanti anni, io dico che siamo lontani”. L’Inter ha tanta fame, ha qualità, ma per costruire la mentalità vincente mancano ancora dei tasselli.

Qui Napoli

Il calcio è un mistero. Una squadra prende tre pappine dal Lecce. E dopo poco più di 72 ore va a San Siro e concede un solo tiro all’Inter capolista assieme alla Juve. Il Napoli a San Siro gioca una gara da provinciale. Non esita a difendersi con 9 uomini (più il portiere). Ma alla resa dei conti le uniche occasioni pulite sono state degli azzurri. Cosa sia successo in questi tre giorni resta un mistero. O forse no.

Contro il Lecce, al netto degli errori sotto porta e della follia di Giua, la partita l’ha persa Gattuso. Che dopo un primo tempo controllato agevolmente (anche se il punteggio era sfavorevole) ha stravolto la squadra. L’ingresso di Mertens per Lobotka ha squilibrato la squadra. Stavolta ha fatto la mossa inversa. L’infortunio di Insigne è stato ovviato mettendo un centrocampista in più. Fabian Ruiz, sgravato di compiti di regia, è tornato Fabian Ruiz. Elmas in versione attaccante esterno è stato insidioso, ma soprattutto ha dato copertura. Morale della favola: in fase di non possesso un centrocampo a 5 ha chiuso tutti i varchi. L’esatto opposto di quanto accaduto col Lecce.

Risultato che non fa una grinza. Le occasioni vere, poche, sono state tutte per gli azzurri. Che hanno ottenuto un grande risultato in vista del ritorno. Ma di qui a dire che il passaggio del turno è stato ipotecato ce ne corre. Il Napoli è capace di tutto, l’Inter anche. Ma gli azzurri hanno il duplice vantaggio di giocare in casa. E di poter ripetere tatticamente la gara di San Siro. Saranno i nerazzurri a dover attaccare. Ed il Napoli ha dimostrato in questa stagione di sapersi difendere, quando lo vuole fare per davvero.

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