Biglia, la “truffa” del decennio

Lucas Biglia godeva di ottima considerazione negli anni alla Lazio. Stante la titolarità nella nazionale argentina, in una selezione con concorrenza pressoché nulla, il ragazzo veniva decisamente sopravvalutato.

Dall’ultimo anno alla Lazio fino ad adesso, Biglia ha uno storico infortuni non indifferente. Al Milan non ha dimostrato praticamente nulla. Alla Lazio ha girato a pieno regime nell’anno del terzo posto, per poi mostrare evidenti segni di calo, dovuti soprattutto ai problemi fisici. Il Milan lo ha acquistato quando aveva già 31 anni e mezzo e il suo acquisto si è rivelato un flop clamoroso.

La fortuna del Milan è che Biglia ha un contratto fino a giugno 2020, ragion per cui le strade si separeranno tra pochi mesi. Nelle sue tre stagioni in rossonero il suo contributo è stato decisamente basso. Con la Lazio garantiva 4-5 gol a stagione e più di 30 partite, non tantissime ma neanche poche. Al Milan Biglia ha giocato solo 64 partite fino ad adesso, con una media voto intorno al 6 nelle due prime stagioni e intorno al 5,5 in quella attuale.

L’argentino è uno dei tanti colpi inspiegabili effettuati dal duo Mirabelli-Fassoni. Altri calciatori erano giovani e quindi rivendibili. Biglia è stato acquisto a 31 anni e mezzo, è stato pagato circa 20 milioni di euro e percepisce ben 3,5 milioni di euro a stagione.

L’hype avuto dopo il mondiale 2014 e a seguito del terzo posto della Lazio, tra l’altro avvenuto due anni prima dell’acquisto da parte del Milan, ha spinto la società rossonera a puntare su di lui nel 2017. Se a livello tecnico si può disquisire sul valore del giocatore negli scorsi anni, i problemi di infortuni e l’età non potevano che far propendere per una bocciatura.

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