[ANALISI TATTICA]: spiegazione della rimonta dell’Inter

L’Inter ha vinto il derby in rimonta, dopo aver disputato un pessimo primo tempo. La squadra di Conte ha giocato con il 3-5-2, venendo contrapposta dal 4-2-3-1 di Pioli.

Nel primo tempo hanno faticato a dettare il ritmo di gioco, trovandosi alle prese con un Milan molto aggressivo. Zlatan Ibrahimovic, Ante Rebic e Samu Castillejo hanno esercitato insieme una grossa pressione nei tre difensori centrali dell’Inter, e un approccio simile è stato applicato a centrocampo. La posizione di Rebic e Castillejo è stata la chiave di questa pressione assolutamente efficace: i due esterni del Milan chiudevano le linee di passaggio verso gli esterni, mentre i centrocampisti organizzavano una linea molto ordinata.

Gli esterni potevano essere serviti solo dopo che i difensori riuscivano a trovare Marcelo Brozovic. Visto il pressing rossonero era un rischio, ma l’unica strada da percorrere oltre al lancio. Vista la corsa dei rossoneri, anche quando Brozovic prendeva palla, era comunque difficile avanzare per trovare le punte.

L’intensità con cui il Milan ha difeso e pressato sembrava difficile da mantenere nel secondo tempo. Nella ripresa l’Inter ha avuto una maggiore influenza di gioco facendo girare la palla tra i tre difensori centrali. I rossoneri hanno deciso di difendere troppo dietro e a quel punto la squadra di Conte ha avuto vita facile nel portare avanti il pallone. Gli attaccanti hanno anche fatto più incursioni nella difesa rossonera. Le due reti che hanno portato al pareggio sono state segnate in pochi minuti grazie anche allo sfruttamento degli spazi da parte degli attaccanti.

Come si vede dalla foto che precede, il Milan è posizionato molto basso, ma anche molto male. Sanchez ha effettuato una di queste incursioni al centro. L’Inter ha portato ben 8 giocatori nella trequarti offensiva, Lukaku ha creato una linea di passaggio al vertice dell’area, Vecino stava per buttarsi in mezzo, mentre Sanchez ha dettato il passaggio per trovarsi a tu per tu con Donnarumma. Nonostante ciò, rimane il gravissimo errore difensivo, in quanto il cileno non era certo controllato da un solo giocatore.

La ridotta intensità del Milan ha portato anche un abbassamento della linea di pressing e della posizione in cui venivano ingaggiati i duelli, e quindi l’Inter ha goduto di un maggiore controllo. A un certo punto, l’Inter ha potuto sfruttare la potenza atletica di Lukaku, prima nei duelli in area, successivamente in contropiede, avendo vita facile contro una squadra che non pressava minimamente come nel primo tempo.

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