Amarcord: Dixie Dean

C’è una statua che si erge alta sul perimetro di Goodison Park, che commemora il più prolifico goleador the l’Inghilterra abbia mai prodotto: Dixie Dean. Un uomo i cui risultati non saranno mai superati, che ha segnato 60 gol in una stagione che, a quasi 40 anni dalla sua morte, è reputato ancora il metro di paragone in base al quale vengono giudicati tutti gli attaccanti inglesi.

William Ralph Dean nacque a Birkenhead il 21 gennaio 1906. Sebbene sia stato noto con il soprannome “Dixie” per tutta la sua carriera, detestava questo soprannome. A chiunque fosse così sbadato da rivolgersi a lui con il soprannome Dixie, ricordava con decisione che il suo nome era Bill. Da bambino era conosciuto come “Digsy”.

A 14 anni, suo padre gli assicurò un lavoro come apprendista installatore presso la compagnia ferroviaria Wirral. Fortunatamente, riuscì a giocare per la squadra delle ferrovie e si affermò rapidamente come un bomber prodigioso. All’inizio il New Brighton, che all’epoca faceva parte della lega, gli offrì un contratto, ma Dean rifiutò. In questo periodo, la stampa locale iniziò a riferirsi a lui come “Dixie” piuttosto che come “Digsy” e così il soprannome rimase.

Il suo primo club, il Tranmere, lo ingaggiò come professionista nell’estate del 1923 e fece il suo debutto per le riserve a settembre. La sua performance impressionò così tanto il corrispondente del Birkenhead News che scrisse: “Dean era l’attrazione principale”. Debuttò in campionato contro il Rotherham, ma il Tranmere fu sconfitto per 5-1 e tornò con la squadra riserve. La sua carriera sembrava essere finita prima di cominciare. Il 9 febbraio 1924, giocò il match di Cheshire Senior Cup contro l’Altrincham. Segnò due reti, ma il suo marcatore lo avvisò e lo minacciò, finendo poi per dargli un calcio che gli fece perdere un testicolo. 17 anni dopo, Dean pensò di aver rintracciato questo calciatore in un bar di Chester. La persona rispondeva al nome di Davy Parkes. Dixie non si fece pregare e gli sferrò un pugno, ma poco dopo scoprì di aver aggredito un altro Davy Parkes…

Dopo 27 gol in 27 partite con il Tranmere nel 1924/1925, Dean passò all’Everton, sua squadra del cuore.

Nel deadline day – 16 marzo 1925 – l’Everton ingaggiò Dixie Dean, pagando 3.000 sterline al Tranmere, che fu il prezzo più alto mai pagato per un giocatore di terza divisione e per un diciottenne. Il sabato successivo debuttò con la maglia dell’Everton contro l’Arsenal e sette giorni dopo segnò il suo primo gol in campionato al Goodison Park, contro l’Aston Villa.

L’inizio della stagione 1925/26 annunciò l’introduzione di uno dei cambiamenti di regole più radicali del secolo. La regola del fuorigioco venne modificata in modo tale che un calciatore poteva avere avanti solo due avversari invece che tre per poter essere considerato in linea. La stagione precedente, in First Division, furono segnati 1.192 gol. La stagione successiva ne furono segnati 1.703, con l’Aston Villa che batté il Burnley 10-0 nella prima partita dopo che entrò in vigore nuovo regolamento. Dean e altri attaccanti avrebbero beneficiato incommensurabilmente di questa modifica. Il giovane inglese mise a segno 32 gol in sole 38 presenze. Il futuro sembrava luminoso, ma il destino aveva in serbo un altro colpo di scena per William Ralph Dean.

Nel giugno 1926, Dixie fu coinvolto in uno scontro frontale mentre guidava la sua nuova moto nel Galles del Nord. Dean si trovava tra la vita e la morte. Rimase incosciente per 36 ore e i medici temevano che potesse morire, ma per fortuna si salvò, anche se si era fratturato il cranio e la mascella.

Sembrava che la sua carriera calcistica fosse giunta al termine ma, mostrando una sorprendente capacità di recupero, appena quattro mesi dopo tornò a giocare per l’Everton. Nel cranio erano state inserite delle placche di metallo per favorire la sua guarigione, ma furono rimosse una volta che le ossa si risistemarono. Nonostante ciò, continuano ancora oggi a circolare voci secondo cui la leggendaria capacità di colpire il pallone di Dean era dovuta al fatto che aveva una placca di metallo nella testa.

Verso la fine dell’ottobre 1926, i tifosi dell’Everton assistettero al notevole ritorno di Dean. Una folla di 30.000 spettatori lo guardò giocare una partita della squadra riserve al Goodison Park contro il Blackburn. Tornò a giocare per la prima squadra in trasferta a Leeds il 24 ottobre e segnò nella vittoria per 3-1. Dopo le prime stagioni con caterve di gol, Dixie Dean si era posto l’obiettivo di segnare 59 gol, record all’epoca detenuto da George Camsell del Middlesbrough in seconda divisione nella stagione precedente. Tuttavia, dopo un insolito periodo senza marcature a marzo 1928, Dean aveva bisogno di segnare sette gol per superare il record. E mancavano solo due partite alla fine. Impossibile? Non per lui!

Dean segnò quattro reti al Burnley nella vittoria per 5-3 che aiutò l’Everton nella conquista del titolo, ma uscì dal campo claudicante. Il 5 maggio 1928, contro l’Arsenal, Dean aveva l’opportunità di battere il record, ma era acciaccato. Il tecnico Harry Cooke domandò allo staff medico se Dean fosse arruolabile. Le risposta non furono positive ma l’attaccante inglese scese in campo comunque. In quel match Dean segnò una tripletta, la settima in stagione, battendo il record.

Ogni giocatore dell’Arsenal gli strinse la mano per congratularsi con lui. Charles Buchan era invece all’ultima partita con i Gunners ma il giovane attaccante dei Toffees gli aveva rubato la scena e, risentito, non lo salutò. Dean aveva soli 22 anni…

Quando lasciò l’Everton, nel 1937, Dixie aveva realizzato 349 gol in 399 presenze in campionato.

Nessun calciatore è mai arrivato vicino a battere il record di 60 gol in una stagione del calcio inglese. È un record che dura da 90 anni e che probabilmente non sarà mai superato.

Vincenzo Di Maso

 

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