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La Roma è nel caos dopo l’umiliazione patita in Coppa Italia contro la Fiorentina. Pallotta, Monchi e Di Francesco si stanno nascondendo dietro la semifinale di Champion’s del 2018: ancora non hanno capito che il merito di quel traguardo è stato soprattutto di Alisson e di un centrocampo (Nainggolan, De Rossi e Strootman), adesso a fine ciclo, sostituito da due calciatori in fase calante. E poi ci sono i giovani, su cui abbiamo fatto un discorso.

Ma andiamo con ordine…

Partiamo dall’errore attuale, ovvero quello di confermare tecnico e DS. La società non ha preso provvedimenti, Pallotta ha rimesso in mano a Monchi la decisione di esonerare o meno Di Francesco. Monchi e Totti hanno difeso il tecnico e nulla sembra cambiare. Ad ogni modo, il dare fiducia a un allenatore che sta avendo difficoltà non è al 100% una scelta sbagliata, ma lo diventa nella misura in cui a questo allenatore non gli dai calciatori che gli servono come il pane.

Sul mercato cosa ha fatto questa Roma? Il campo ha dimostrato che in questi anni di Monchi ha speso oltre un centinaio di milioni in calciatori non rivelatisi (ancora) utili alla causa.  Nzonzi non è un calciatore di grande mobilità, mentre Pastore è in nettissima fase calante. De Rossi è stato un grande campione, ma è un classe ’83 e il mercato avrebbe dovuto regalargli un alter ego. Cristante e Zaniolo sono calciatori validi, ma non sono interdittori.

I giovani della Roma sono validi e interessanti, ma sono calati in un contesto poco favorevole. Non è possibile pretendere da Zaniolo, ad esempio, che faccia ogni volta il salvatore della patria. E se mancano all’appello gli esperti (Dzeko è uno di questi), il giovane viene risucchiato nelle difficoltà.

Torniamo poi alla cessione di Alisson. Il brasiliano ha fatto guadagnare ai giallorossi l’accesso nei primi quattro posti, ma anche la semifinale di Champions. Olsen non è un brocco, ma quando sostituisci un calciatore troppo forte per un club che non è una potenza mondiale il ruolo ne viene indebolito. A 70-80 milioni devi venderlo? Vuole andare via? Ma questi sono i soldi che si rischiano di perdere non andando in Champions. E Alisson comandava alla grande la difesa…

“Il Romanista” suggeriva Rocca come traghettatore, facendo leva sulla sua conoscenza dell’ambiente e sulle sue doti umane. Recepiamo il suggerimento, che potrebbe essere valido, ma non entriamo nel merito. Gli allenatori vanno visti sul campo.

La Roma adesso si ritrova a raccogliere i cocci dell’assurdo 7-1, non contro Manchester United o Bayern, ma contro una Fiorentina, squadra sulla carta inferiore! E questo immobilismo non sembra essere la scelta giusta per ripartire.