Negli anni ’80 il Napoli aveva Maradona e una squadra con pochi grandi calciatori e tanti onesti mestieranti: due scudetti e una coppa europea.

A fine anni ’90 l’Inter aveva il Ronaldo il Fenomeno e una squadra con pochi grandi calciatori e tanti onesti mestieranti: una coppa europea e un campionato sfiorato.

Prima di acquistare Maradona e Ronaldo, Napoli e Inter erano lontane da certi livelli.
Le coppe vinte non erano la Coppa dei Campioni, ma valevano tantissimo, in quanto alla Coppa UEFA partecipavano club importantissimi, visto che solo una squadra giocava la Coppa dei Campioni.

Nel calcio attuale ci sono le supersquadre, con la formazione titolare composta quasi esclusivamente da campioni e grandi calciatori.
Gli scorsi anni Messi e CR7 avevano in squadra Iniesta, Modric, Ramos, Piqué, Suarez, Asensio, Kroos, Rakitic, Marcelo, Jordi Alba, etc…

Nel calcio di 20 e 30 anni fa, il fuoriclasse spiccava e poteva vincere un’importante coppa europea con Galante, Winter, Colonnese, Sartor, Cauet oppure con Fusi, Corradini, Mauro, Volpecina o Garella.
Altro calcio, altri tempi, altre logiche economiche…

Come si spiega questa differenza?

1) Negli anni ’80 e ’90, tolte rarissime eccezioni (vedi il Milan di Berlusconi), i club non fatturavano tantissimo e avevano inevitabilmente dei limiti di budget. A quel punto non c’erano tanti grandi campioni in una squadra, tolte appunto poche eccezioni.

2) Spesso le squadre riuscivano ad avere più di un fuoriclasse solo perché dei grandi calciatori uscivano dal settore giovanile o venivano prelevati da molto giovani.

3) La serie A era l’ombelico del mondo, c’erano varie big e tutte o quasi avevano una star mondiale. Tolto il Milan di Sacchi, non c’era una squadra con tanti fuoriclasse.

4) Il Napoli degli anni ’80 ha vinto perché giocare vicino a un alieno come Maradona faceva migliorare le performance di tutti. E poi c’erano alcuni ottimi gregari, mentre Careca (grandissimo centravanti) era il perfetto finalizzatore.

5) Nelle stagioni con Ronaldo Gigi Simoni fu molto bravo a creare una squadra unita ma che giocasse per il Fenómeno. E l’asso brasiliano giocava anche lui per la squadra.

6) Maradona (considerato da molti il più grande di sempre) e Ronaldo erano degli alieni per l’epoca. Nonostante vi fossero ottimi difensori (e alcuni erano centrali fenomenali), la loro qualità e la loro incidenza facevano le fortune delle rispettive squadre. Erano poi due elementi con spiccate doti di leadership.