I romanzi di successo ambientati nel mondo del calcio professionistico sono rari, in quanto la stragrande maggioranza dei libri sul calcio raccontano fatti reali. Rodge Glass inverte questa tendenza, rendendo credibile e avvincente la storia del giovane tifoso e astro nascente del Manchester United Mikey Wilson, personaggio chiaramente di fantasia.

Il libro non si sofferma tanto sui successi del Manchester United durante l’era di Giggs, ma è più uno sguardo intrigante sullo strano, quasi religioso, ricorso ossessivo al calcio da parte di uomini che devono far fronte ai problemi e alle tentazioni della vita di tutti i giorni. Rodge Class è stato talmente bravo a creare e sviluppare il protagonista immaginario Mikey Wilson al punto tale da far entrare quest’ultimo nelle simpatie anche dei tifosi del Manchester City.

Ecco un estratto di “Voglio la testa di Ryan Giggs”, di Rodge Glass.

🗣 “Dopo la partita, nel pub c’è un gran baccano. Tutti parlano di tu-sai-chi e il tizio accanto a te all’orinatoio dice che sembra che Ryan [Giggs] giochi per lo United dalla notte dei tempi.
Non ricorda nulla che sia successo AG: Avanti Giggsy. Porca puttana, dice ero ancora sposato con la mia ex. Questo tizio con l’uccello di fuori, questo tizio che non hai mai visto dice ‘È come se Giggsy e la squadra ormai fossero una cosa sola’. Non pensi? Borbotti qualcosa, d’accordo, mentre sgrulli l’uccello. Il tizio dice Non si può andare avanti per sempre, però. Nessuno ci riesce. Quanto avrà adesso – ventisei anni? ventisette? Secondo me dura un altro paio di stagioni, poi Fergie lo cambia. Che ne pensi?
Beh più che altro pensi che è uno schifo il modo in cui questi ciccioni bastardi, queste pigre teste di cazzo che non danno un calcio a una palla da vent’anni parlano di atleti di livello mondiale come se fossero mucche. Vorresti prendergli la testa e spaccargliela su un lavandino. Sta ancora parlando quando finisci di pisciare e te ne vai senza lavarti le mani. Brutto figlio di puttana”.

Mikey Wilson, appunto promessa dello United, si rompe una gamba dopo non essere riuscito a controllare un passaggio di Giggs. Nel libro questo avviene nel 1992, annata nota per la grande generazione di talenti dello United di Ferguson, che comprendeva naturalmente anche l’asso gallese.

La locandina del film

Glass racconta l’inferno del giovane Wilson (che tra l’altro era il cognome del padre di Giggs, con cui non è mai andato d’accordo, una sorta di nemesi), il quale aveva accarezzato il successo ma poi era finito tra gli “sfigati” ed era entrato in una spirale di depressione, alcolismo e chi più ne ha più ne metta. Il viaggio nel tempo ci porta poi al 2007 quando Mikey è un tifoso accanito nei Red Devils e guarda Giggs “con dolce piacere ma anche con amarezza”.

Glass ci ricorda pertanto che dietro una carriera stellare ve ne sono tantissime che finiscono male, talvolta con conseguenze nefaste per i protagonisti.

Vi lasciamo con un’altra citazione del libro: “Nel calcio finisce male per tutti. L’unica differenza è quanto tempo impiega ciascuno di noi ad arrivare alla fine. E se, quando ci arriva, riesce a trasformarla in un nuovo inizio”.

Vincenzo Di Maso