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Dopo 15 minuti, l’Atalanta vinceva 4-0 contro il Bologna. Gli orobici hanno poi gestito il match, finito 4-1. Domenica la squadra di Gasperini affronterà l’Inter, squadra battuta 4-1 all’andata in quel di Bergamo, in un match fondamentale per la zona Champions.

L’Atalanta di Gasperini aveva 6 punti dopo 8 giornate, ha concluso il girone d’andata a 28 punti, sommandone quindi 22 in 11 giornate. Questa media di 2 punti a partita è stata addirittura superata nel successivo periodo di 11 giornate, ovvero le partite del girone di ritorno disputate finora. L’Atalanta ha quindi il miglior attacco, avendo messo a segno ben 64 gol. Dalla giornata 9, quindi in 21 giornate, i gol sono stati invece 55.

Il cambio di marcia

L’Atalanta è diventata oramai una squadra capace di leggere le partite, di non farsi prendere dalle difficoltà e avere la meglio sfruttando risorse diverse. Anche quando non è assistita da una condizione atletica straripante, la squadra di Gasperini regge bene.

C’è da dire inoltre che grazie al lavoro di Gasperini molti giocatori sono indubbiamente migliorati. Gli esterni Gosens, Hateboer e Castagne sono migliorati molto a livello tecnico-tattico. I tre calciatori del centro Europa garantiscono un moto perpetuo sulla fascia e sono anche abili a servire le punte.

In attacco c’è poi la vena di uno straordinario Zapata, assistito da Gomez e Ilicic, due funamboli. Manca forse qualcosa a centrocampo, almeno in termini di alternative, ma se non ci saranno intoppi in questo finale di campionato questa Atalanta non ne risentirà. Le squadre di Gasperini volano nel girone di ritorno e l’Atalanta non ha le coppe. Il prezzo per la preparazione anticipata  lo ha pagato a inizio stagione. Se nelle prime 8 giornate non avesse ottenuto solo 6 punti, ma avesse avuto un cammino appena sufficiente (tipo una media di un punto e mezzo a partita), la squadra di Gasperini avrebbe staccato il gruppetto per il quarto posto.

L’esplosione di Zapata

Fino alla decima giornata, Duvan Zapata aveva segnato solo una rete. Le sue performance stavano andando di pari passo con quelle dell’Atalanta, un’Atalanta che ha tuttavia svoltato totalmente. Da quel famoso match contro il Napoli, in cui è stato straordinario, il colombiano è andato quasi sempre in rete, sommandone ben 20!

Possiamo dire che Zapata non solo si è sbloccato mentalmente, ma ha imparato a occupare la posizione giusta in area e a muoversi con i tempi perfetti. Il merito di Gasperini è evidentissimo, ma il giocatore ci ha messo del suo. Zapata non è mai stato naturalmente un giocatore lento, ma semplicemente era più sgraziato. Adesso sa inoltre quando accelerare e puntare gli avveri e sa dialogare con i compagni. Il colombiano ha poi consolidato la sua capacità oculo-podalica di trovare i compagni, diventando un punto di riferimento.

Adesso è nel mirino non solo dell’Inter, ma di tanti club inglesi. In Europa ci sono tantissime squadre che hanno bisogno di un centravanti con le sue caratteristiche. Tempo fa abbiamo parlato dei suoi progressi e del motivo per cui non gioca in una big (esclusivamente per motivi realizzativi), ma con questo score nulla gli è precluso.

I numeri pazzeschi di Ilicic e Gomez

Probabilmente, tolte Juve e Napoli, nessuna squadra ha un reparto offensivo paragonabile a quello dell’Atalanta. Ilicic ha già replicato gli 11 gol della scorsa stagione, grazie anche alla doppietta contro il Bologna. A questi gol si aggiungono i 7 assist.

Gomez ha anche lui raggiunto i gol dello scorso campionato (6) e gli manca solo un assist per raggiungere quelli dello scorso anno (9 vs 10).

E c’è da tenere in considerazione il dato importantissimo che i due hanno già replicato gli stessi gol della stagione passata, nonostante manchino ancora 8 partite e nonostante la presenza di un bomber da 20 gol!

Le prospettive date dal calendario

Il calendario dell’Atalanta è in salita. Gli orobici dovranno disputare trasferte molto dure: Inter, Napoli, Lazio e Juventus. In casa ci sono tutte le possibilità per fare 12 punti, ma per poter arrivare in Champions servirà vincere almeno una di queste trasferte. Il Milan avrà partite toste, come quelle contro Juventus, Lazio e Torino, mentre trasferte difficili come quelle contro Fiorentina e Spal arriveranno quando queste ultime difficilmente avranno qualcosa da chiedere al campionato. Si tratta di squadre che non regalano nulla (abbiamo visto la Fiorentina lo scorso anno contro il Napoli), ma le motivazioni potrebbero farla da padrone. La sfortuna degli uomini di Gasperini, fermo restando l’inizio molto balbettante, è stata quella di aver preso il Milan in un periodo in cui gli orobici erano in calo.