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‍La solita Roma formato champions conquista anche Mosca e con nove punti di fatto ipoteca il passaggio del turno. I giallorossi passano in vantaggio dopo appena quattro minuti con l’ennesimo gol su palla inattiva, un’arma micidiale in questo inizio di stagione che ha portato molti punti pesanti. Va detto che l’artefice del gol più che Manolas è il portiere Akinfeev, autore di un’uscita a vuoto clamorosa, di certo nè la prima nè l’ultima della sua carriera. Nonostante il gol del pareggio Russo a inizio ripresa, la Roma passa prima in vantaggio nel conto degli uomini per l’espulsione di Magnusson e poi anche nel tabellino grazie al tap in da pochi passi del cinico Pellegrini.

Nel complesso la squadra di Di Francesco ha dimostrato quello che sta mancando in campionato, ovvero il carattere, riuscendo a non abbattersi dopo l’immeritato gol degli avversari e portandosi subito in avanti alla ricerca della vittoria. Dall’altra parte invece la squadra di Goncharenko ha dimostrato tutta la sua inesperienza a partite di alto livello spiegabile sia dalla presenza di tanti giovani sia dalla grande rifondazione fatta in estate.

Il risultato comunque va molto stretto alla squadra capitolina dato che nella prima frazione di gioco Florenzi sciupa una chance d’oro su un bell’assist di Kluivert, rigenerato come ala sinistra, inciampando sul pallone a tu per tu col portiere, mentre nella ripresa Dzeko si divora più volte il gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita. Nel finale da segnalare l’ottimo ingresso di Zaniolo, che lascia intravedere gli ampi margini di miglioramento di un ragazzo a cui va dato solo tempo perché le qualità ci sono tutte. La Roma ottiene così la terza vittoria consecutiva in champions e in caso di risultato positivo nella prossima giornata, che la vedrà impegnata contro il nuovo Real di Solari, sarebbe matematicamente qualificata.

La faccia di Fazio al secondo gol della Roma

 

Il migliore: Justin Kluivert. Una spina nel fianco costante per la difesa Russa e molto più vivo come ala sinistra.

Il peggiore: Edin Dzeko. Leggermente meglio nell’atteggiamento, ma sbaglia dei gol clamorosi e aiuta poco la squadra.

Gianluca Imparato.