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Juve-Milan era una partita molto sentita da parte dei rossoneri, mentre i bianconeri erano alle prove generali in vista dell’Ajax. Dopo un primo tempo di marca Milan, la Juve ha aumentato i giri portando a casa la vittoria.

Premettiamo che non vogliamo addentrarci negli episodi arbitrali, per i quali attendiamo il parere dei moviolisti. Preferiamo quindi parlare del match in sé, evitando giudizi che potrebbero essere sbagliati.

Sembrava la classica partita in cui la squadra più motivata avrebbe avuto la meglio. Il Milan è stato aggressivo, tonico e aveva grande fiducia. La Juve era assolutamente con la testa al match contro l’Ajax. Il gol di Piatek è arrivato a suggello di un predominio territoriale. La squadra di Gattuso ha giocato con il baricentro molto alto, portando tantissimi calciatori nella trequarti avversaria.

Ma quando in campo c’è la Juve, non c’è nulla che faccia presagire un match a senso unico. Nella ripresa gli uomini di Allegri hanno tirato fuori l’orgoglio. E proprio Allegri ha apportato tante modifiche in corso d’opera, la prima a seguito del problema occorso a Emre Can. Il 4-4-2 ha dato una fisionomia diversa e l’ingresso di Kean ha fatto sì che la Juve creasse più pericoli. Proprio il “centennial” della nazionale ha mandato fuori giri la difesa del Milan. Musacchio ha giocato un match a due volti, rendendosi protagonista di importanti salvataggi ma anche di errori clamorosi.

Il Milan sembra comunque in ripresa, pur non facendosi incantare da un primo tempo contro un Juve svogliata. Il 4-3-3. Gattuso è quindi tornato alle sue idee. Si sono visti segnali positivi e incoraggianti. Tra le rivali, vi sono Atalanta e Inter che dovranno giocare contro la Juve.

Tornando ai bianconeri, il secondo tempo lascia intravedere ottime cose e vi sarà Cristiano Ronaldo. L’approccio al match è invece stato pessimo, ma la squadra si è rifatta nella ripresa e vi sono anche meriti di Allegri.

Chiosa su Kean, attaccante diverso da quelli in rosa. Kean ha quell’esplosività mista a freschezza che serve come il pane in certe partite. E la personalità non gli manca di certo. Oltre al gol, si è reso protagonista di un tunnel a Musacchio, vari dribbling e ha contribuito alla protezione del pallone nel finale.