Rossi: “Arcobaleno? Mai subìto pressioni politiche, l’Ungheria è un Paese tollerante. Qualificazione? Ci abbiamo creduto davvero, è un peccato”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Marco Rossi, CT dell’Ungheria: “Siamo orgogliosi per l’immagine di squadra coesa che abbiamo trasmesso al mondo intero, ma c’è grande dispiacere per aver mancato di poco una qualificazione che sarebbe stata storica. Ritengo che a mente fredda sarà più grande la soddisfazione per quello che abbiamo fatto rispetto a ciò che abbiamo perso, soprattutto considerando che a centrocampo avevamo assenze molto pesanti. Abbiamo iniziato a credere realmente alla qualificazione dopo aver segnato il gol del 2-1, anche perché i giocatori della Germania erano impauriti. L’unico rammarico tattico è che negli ultimi 20 minuti, complici i pochi cambi a disposizione, ci siamo abbassati troppo e, quando questo avviene, prima o poi il gol lo si subisce. Cosa mi lascia l’Europeo? Innanzitutto la felicità di aver partecipato a una manifestazione così importante. In queste circostanze, il calcio non è più solo un gioco, ma diviene qualcosa di più grande. Ho ringraziato i ragazzi per le prestazioni fornite nelle tre gare, sono fiero di loro. La questione politica? Non conosco la situazione, come Nazionale ungherese abbiamo sempre dato il massimo rispetto a tutti sia in campo sia fuori. Non abbiamo subìto alcuna pressione da parte dei vertici istituzionali. Sono in Ungheria dal 2012 e, pur essendo straniero, non ho mai avvertito alcuna intolleranza nei miei confronti“.