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Il presidente del Cagliari, Giulini, è fortemente rammaricato sia per come sta andando il Cagliari che è a serio rischio di retrocessione e sia anche per la gestione da parte degli arbitri nel finale del campionato. Dopo l’allenamento a Monte Claro di 19 baby calciatori ucraini accolti dal club rossoblù, ha parlato così il presidente Giulini: “Era solare, Keita dopo che ha colpito la palla è stato tranciato. Io non me ne sono accorto subito perché il giocatore si è rialzato immediatamente. Ho fatto anche i complimenti all’arbitro, ma riguardando le immagini penso che il Var sì sarebbe dovuto accorgere di quello che e accaduto, la partita poteva girare in un altro modo”

Sulla stagione del Cagliari: “Ho sempre pensato che alla fine raccogli quello che ti meriti. Ad esempio la retrocessione della prima stagione, nonostante il terzultimo posto, è stata meritata. Così come sono state meritate anche le salvezze e il campionato di B vinto nelle stagioni successive. Ora dobbiamo salvarci e le prestazioni della squadra, non quelle degli arbitri, decideranno se resteremo in A o scenderemo in B. Dipende da noi perché comunque siamo avanti tre punti dalla zona rossa. Eravamo ultimi con dieci punti alla fine dell’andata, da gennaio la squadra sì è ringiovanita e dopo un girone disastroso, anche grazie ai giovani, abbiamo compiuto una grande rimonta. Un pò vanificata da quello che sta succedendo ora, a parte la vittoria con il Sassuolo. Ora il ritorno ci dà le carte per provare a salvarci in queste ultime giornate dopo che a gennaio sembrava davvero impossibile. Un campionato di alti e bassi, ma ora non abbiamo più alibi perché i giocatori ci sono tutti: raccoglieremo in queste quattro giornate ciò che meriteremo”