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L’Inter ha compiuto un altro passo verso l’obiettivo, anche se c’è rammarico per non aver vinto. La partita contro l’Atalanta era importantissima soprattutto per gli Oroboci, che sono in piena lotta per il quarto posto. Questa Inter mantiene un vantaggio abbastanza buono sul Milan, sulla Lazio e sulla stessa Atalanta. 5 punti sui cugini e sugli orobici non sono pochi. Contro l’Atalanta c’è lo scontro diretto a sfavore, ma a 7 giornate dal termine il distacco è buono.

Chiaramente la meta non è ancora raggiunta, proprio perché l’unico match sulla carta scontato è quello contro il Chievo in casa. Poi tra quelli contro Udinese, Empoli e Frosinone (squadre che saranno in lotta) ci saranno comunque ottime possibilità di incamerare i punti che servono. Fatto sta che a Spalletti potrebbero essere necessarie tre vittorie per arrivare in Champions, obiettivo sicuramente alla portata. A meno di clamorosi harakiri, questa Inter ha tutte le carte in regola per disputare la seconda Champions consecutiva.

Un avvicinamento che tuttavia non è dei migliori, visto che tiene costantemente banco il caso Icardi. Il calciatore argentino è da poco rientrato dopo il “temporale” invernale. Come noto, la curva lo fischia e insulta costantemente, mentre la maggior parte dei settori di San Siro è con lui. Possiamo parlare di Icardi separato in casa e l’addio rimane altamente probabile. Ad ogni modo, l’apporto dell’argentino sarà fondamentale per queste ultime partite, fermo restando il buon margine accumulato.

Giugno sarà invece il mese della mini-rivoluzione. Non il mese delle riflessioni, visto che è oramai tutto deciso. Lo stesso Perisic è con un piede fuori da Milano, mentre partiranno altri titolari. Sarà un’Inter con 4-5 volti nuovi solo negli undici e, probabilmente, con il nuovo tecnico. A quanto risulta, il nuovo allenatore potrebbe essere Conte, ma le vie del mercato sono infinite. Ci sarà una rivoluzione anche a centrocampo, reparto in cui nessuno è sicuro al 100% di rimanere.

C’è da dire infine che questa Inter, nonostante una crisi di risultati nella prima parte del girone di ritorno, non ha mai avuto un vero crollo. Ci sono stati grossi problemi di gioco, ma la squadra ha comunque beneficiato del vantaggio accumulato nel girone d’andata. Anche in match persi, non si è vista un’Inter arrendevole e distrutta. Non possiamo dire invece lo stesso delle rivali, vedi la Roma, che spesso è andata in crisi nera contro avversarie sulla carta ben inferiori. E nelle grandi sfide, la squadra di Spalletti non è mai stata messa veramente sotto. Il reparto meno forte è il centrocampo, ma a giugno Marotta interverrà corposamente…