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I criteri per l’assegnazione del pallone d’oro sono spesso sui generis.

Per anni si è premiato il duopolio Messi-Cr7, anche nelle stagioni in cui c’erano terzi incomodi. Quest’anno la clamorosa inversione di tendenza, con tre calciatori a contendersi il premio scelti tra coloro arrivati in fondo al mondiale.

Adesso c’è un difensore. Il pur bravo Varane è stato considerato ma anni fa il premio fu negato a leggende come Baresi o Maldini.

Tornando a CR7, ricordiamo che ha vinto il premio in annate in cui non è stato il protagonista principale del Real. Quest’anno non figura tra i candidati nonostante i quindici gol in Champions e la sua importanza ai fini della conquista della coppa. Sia chiaro, non stiamo affermando che il portoghese avrebbe meritato il riconoscimento più dei tre in lizza, ma notiamo grosse incoerenze.

Se lo hanno escluso per il caso Mayorga, ricordiamo che una persona è innocente fino a prova contraria e questo giustizialismo spicciolo fa cadere le braccia. Per non parlare poi del fatto che la modalità e le tempistiche delle accuse sollevano enormi dubbi sulla fondatezza delle medesime.

Ad ogni modo, a pensare male si fa peccato e non crediamo proprio che sia un caso il fatto che la storica esclusione arrivi non appena ha lasciato il Real Madrid per accasarsi alla Juve. Non perché si sia accasato proprio alla Juve, ma per come è avvenuto il divorzio.

Sappiamo inoltre che con certe squadre spagnole in Europa si parte spesso da 0-1 e non solo perché hanno Messi o avevano Cristiano Ronaldo. Il potere e la presenza in ambito FIFA sono innegabili e bisogna essere molto ingenui o poco obiettivi per affermare il contrario…