• Tempo di lettura:2Minuti

173 giorni fa si è sfiorato un dramma ad Euro2020: mentre si giocava Danimarca-Finlandia, Christian Eriksen si è accasciato per terra perdendo i sensi. Attimi di panico e di paura, perché il cuore del giocatore si è fermato. Paramedici, medici e defibrillatore hanno strappato dalla morte il talento danese e oggi è tornato a calcare i campi di calcio. 173 giorni fa il dramma, oggi la gioia più bella per lui e la sua famiglia. “Siamo davvero felici che Christian Eriksen si mantenga in forma in questo momento sui nostri campi“, ha detto a BT il direttore sportivo dell’Odense Boldklub, Michael Hemmingsen. Sì perché Christian Eriksen si sta allenando in modo tranquillo e senza fare sforzi sul campo dell’Ådalen, il terreno di allenamento dell’Odense, lontano da telecamere, da giornalisti. I media danesi hanno raccolto però qualche piccola indiscrezione sul centrocampista. Infatti danese si è presentato alle 8 del mattino e insieme al personal trainer si è allenato con i coni e coi tiri in porta.

Christian Eriksen a causa del defibrillatore non potrà giocare più in Italia (le norme sulla salute dei giocatori sono abbastanza rigide e senza nessuna eccezione), mentre in altri paesi come Inghilterra, Danimarca e Olanda gli atleti possono giocare con questo “apparecchio cardiaco”. Ovviamente per giusta precisazione, Christian Eriksen non ha chiesto né di tornare a giocare né il suo procuratore sta cercando una squadra. Il compenso dell’ingaggio del giocatore (ancora sotto contratto con l’Inter) è pagato interamente dalla FIFA secondo le norme vigenti su questi delicati casi. Ma una cosa è certa: il giocatore adesso è tornato alla sua vita normale e può (con delicatezza) provare a fare ciò che sa fare: giocare, divertirsi e far divertire i tifosi. E se sceglierà di non tornare più sui campi, potrà sicuramente aiutare i giovanissimi a diventare leggenda, proprio come lui.