Il lancio di “eFootball” è stato accompagnato da un’attesa spasmodica ed oggi è disponibile su tutte le piattaforme possibili. La politica della Konami in merito al “figlio di PES” è stata chiara da due anni: prendersi un anno sabatico, cioè il 2021, rilasciando un semplice Upgrade per poi uscire in grande stile nel 2022 una volta consolidata la tecnologia delle nuove console.

Il risultato di questa decisione è stato a tratti imbarazzante. eFootball è stato rilasciato in versione “free-to-play”, cioè gratuita, ma di fatto è una demo fatta male, con una regressione grafica che riporta ai tempi della Playstation 2 e una legnosità imbarazzante nel gameplay.

Va bene il monopolio di FIFA, ma spalancare un’autostrada all’EA con un gioco incompleto e impraticabile è un autogol che nessuna licenza di squadre e club prestigiosi può compensare. eFootball ha preso tutti i difetti che aveva PES e ne ha aggiunti altri, ritornando dietro di almeno tre anni: la soluzione adottata dalla Konami consente di giocare partite online e amichevole ma il resto del gioco sarà scaricabile in una data futura non precisata.

Di fatto eFootball sarà distribuito in una modalità inconsueta, cioè a pezzi. Il MyClub sarà subito disponibile mentre per la storica “Master League” e “Diventa un Mito” bisognerà aspettare ed eventualmente pagare come per un qualsiasi add-on.

In due anni la Konami, differenziandosi dall’arcade di FIFA e puntando forte sulla simulazione, aveva colmato quasi completamente il gap qualitativo che l’EA aveva guadagnato dopo un decennio di egemonia. eFootball, che fa il verso al suo “papà” PES e ai dispositivi mobili, ha riaperto completamente la forbice. Il prodotto è riuscito nell’impresa di essere di gran lunga peggiore rispetto alla versione antecedente.

I primi bug sembrano talmente radicati che difficilmente aggiornamenti e patch potranno rimettere in piedi un prodotto “nato sbagliato”.